Alessandro Di Battista: “Giornali sicari della libera informazione”. Mulè: “Benito Dibba”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2018 11:49 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 11:49
Alessandro Di Battista: "Giornali sicari della libera informazione". Mulè: "Benito Dibba" (foto Ansa)

Alessandro Di Battista: “Giornali sicari della libera informazione”. Mulè: “Benito Dibba” (foto Ansa)

ROMA – Alessandro Di Battista, via Facebook, difende la manovra del Governo e se la prende con la stampa italiana: 

“Questo governo non cederà mai perché la partita è decisiva e non solo in Italia. Qua possiamo dimostrare che esistono altre ricette oltre a quelle formulate dal Fondo Monetario Internazionale o da Cottarelli, suo seguace ormai star di Fazio e del suo “Che tempo che fa…ai Parioli”. 

E ancora: “Abbiamo bisogno di tutto il sostegno popolare possibile. Dagli editori di quei giornali che rispondono più ai Rothschild che ai lettori è partito l’ordine rivolto ai sicari della libera informazione: Dividete il Popolo italiano come avete sempre fatto. Adesso spetta al Popolo ignorarli, spetta al Popolo smettere di leggerli, spetta al Popolo incartare un pezzo di caciotta con le prime pagine di questi giornali morenti. Ho letto che Luigi ha detto che se necessario andremo a spiegare la manovra nelle piazze d’Italia. Lui e voi sapete che in tal caso ci sarei anche io”.

“Credete davvero – dice Di Battista – che il problema per i soliti burocrati europei sia un deficit al 2,4%, un deficit in linea se non addirittura più basso di quelli decisi dagli ultimi governi? Ma per favore. Il problema è quello che si fa con quei soldi. Ma dato che il deficit al 2,4% serve per dare ossigeno all’economia reale e non alla finanza, vero partito unico a livello mondiale, eccole le dichiarazioni dei campioni di terrorismo mediatico”. 

Parole a cui Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, risponde così: “Nell’odierno esercizio contro i giornali, il fuggiasco Di Battista ha dimostrato di aver superato a pieni voti l’esame di praticante fascista. […] Benito Di Battista può andar fiero del suo fiele”.