Alessandro Di Battista e l’idea anti corruzione: agente provocatore nella P.A.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 11:45 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 11:45
Alessandro Di Battista lancia l'idea dell'agente provocatore per combattere la corruzione

Alessandro Di Battista e l’idea anti corruzione: agente provocatore nella P.A. (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Alessandro Di Battista lancia l’idea di un agente provocatore per scovare la corruzione nella Pubblica Amministrazione. In pratica, si tratterebbe di un soggetto che vada a offire bustarelle agli amminicstratori per vedere chi acceteta e coglierli così in flagrante. Il deputato del M5s è stato intervistato su Radio Capital a Circo Massimo.

Lotta alla corruzione.

I primi provvedimenti che un governo M5S dovrebbe varare “sono l’istituzione di una banca pubblica d’investimenti a sostegno delle imprese e su modello tedesco e una legge durissima anti-corruzione, con l’introduzione dell’agente provocatore nella Pubblica amministrazione. Questo è un Paese corrotto”. Lo afferma, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il deputato uscente del M5S Alessandro Di Battista. Sul reddito di cittadinanza Di Battista invece spiega: “per prenderlo bisogna lavorare per il comune d’appartenenza e inserirsi in un percorso formativo. Per me nulla è più sbagliato dell’assistenzialismo”.

Inciucio per le larghe intese.

“Non so che deciderà Mattarella. Da cittadino mi indignerei se il M5S dovesse prendere più voti e il presidente della Repubblica non ci desse l’incarico.” Lo afferma, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, Alessandro Di Battista del M5S rispondendo ad una domanda sulle convergenze post-voto. Sull’eventuale ipotesi di una presidenza della Camera affidata a Luigi Di Maio in cambio di una maggioranza allargata Di Battista, pur ammettendo che un Movimento che abbia da solo il 40% “è difficile”, precisa “Il M5S non fa questo tipo di accordi”. L’appello, spiega ancora l’esponente M5S sarà a tutte le forze politiche mentre sulla svolta data da Di Maio al Movimento l’esponente M5S spiega: “la bontà del suo lavoro sarà giudicato” ma “si stanno avvicinando molte persone che prima erano scettiche”.

L’affitto di Dessì.

“Ieri Piazzapulita ha fatto un servizio con degli elementi nuovi su questo candidato e il M5S ha il dovere di indagare su queste questioni e noi lo facciamo sempre e chiediamo che lo facciano anche le altre forze politiche. Quando ci arriva qualsiasi notizia, anche non di reato, e questo candidato non ha compiuto nessun reato, il M5S fa una giusta ispezione, un giusto approfondimento su tutto”. Lo afferma Alessandro Di Battista ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital, commentando la notizia, rilanciata ieri dal programma Piazzapulita, del canone irrisorio – 7,775 euro al mese – che Emanuele Dessì, candidato al Senato nel Lazio, pagherebbe a Frascati per la casa popolare dove abita. Dessì è già finito al centro delle polemiche per il video con Domenico Spada e le sue frasi sui romeni. “Ma il video se lo fece quando Spada era un cittadino incensurato e il ministro Delrio gli conferì una medaglia a questo spada”, spiega Di Battista prendendo le distanze dal suo post sui romeni. “Si figuri se mi è piaciuto”, precisa.