Alessandro Di Battista a M5s e Lega: “Pensate al governo, non allo spread”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 maggio 2018 17:49 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2018 17:49
Alessandro Di Battista bacchetta M5s e Lega

Alessandro Di Battista a M5s e Lega: “Pensate al governo, non allo spread”

ROMA – Alessandro Di Battista bacchetta Lega e M5s: “Pensate al governo, non allo spread”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play]  In un post su Facebook l’ex parlamentare a 5 stelle invita Luigi Di Maio e Matteo Salvini a lasciar perdere le critiche dell’Ue e a lavorare per il bene del Paese: “Siate patrioti!”.

Di Battista, che partirà per un viaggio in America con la compagna e il figlio come reporter, ha lasciato la politica ma continua a lavorare per il movimento e lancia un invito a Di Maio e Salvini: “A quanto pare i “fantomatici” mercati sono tornati a farsi sentire. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa. Ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e della Lega: siate patrioti! Siete rappresentanti del Popolo italiano e non emissari del capitalismo finanziario”.

E ha aggiunto: “Avete il dovere di ascoltare le grida di dolore dei cittadini e non le velate minacce dei congiurati dello spread terrorizzati dall’ipotesi di un governo che torni ad occuparsi dei diritti economici e sociali degli italiani (proprio quei diritti smantellati dalla sedicente sinistra)”.

“Ascoltate quel che si dice nei bar, nei mercati, negli uffici dei piccoli imprenditori, nelle Università o in fila dal medico di base – continua Di Battista -, non quello che esce da qualche consiglio di amministrazione di una banca d’affari. E se proprio vi interessano i numeri ve ne ricordo uno io: 440! Sono gli euro che percepisce un pensionato minimo in Italia. La povertà è diventata endemica ed è talmente collettiva e che quasi non la si nota più, ma esiste eccome”.

“Sapete quel che penso di Berlusconi – scrive – ma una cosa la voglio dire: l’ultimo governo Berlusconi – un governo per me pessimo – è stato l’ultimo governo nato da un voto popolare. E più che gli scandali di B. è stata la congiura dello spread ad averlo abbattuto. Oggi “i potenti senza volto” hanno superato loro stessi. Cercano di buttare giù un governo non ancora nato il quale, proprio per questo, ha il dovere di nascere. E’ il momento del coraggio dunque, del rispetto della sovranità popolare, nessuna distrazione e avanti tutta!”, conclude.