Alessandro Sallusti, La Grande Bellezza e “l’Oscar di Berlusconi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2014 8:55 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2014 8:55
Una scena da "La Grande Bellezza"

Una scena da “La Grande Bellezza”

ROMA – Neanche un grazie a Silvio Berlusconi. Eppure è “l’Oscar di Berlusconi”, come ci tiene a titolare Alessandro Sallusti. Il direttore del Giornale firma un editoriale nel quale esprime il suo rammarico per i mancati ringraziamenti a Silvio Berlusconi per l’Oscar vinto da “La Grande Bellezza“, film prodotto dalla Medusa riconducibile, appunto, a Berlusconi.

Napolitano, Boldrini, Franceschini, onorevoli, ministri e cariche dello Stato, tutti a ringraziare, giustamente, il vincitore dell’Oscar e gli attori e non una parola a chi ha permesso che quel film esistesse:

Perché chi ha permesso a Sorrentino di salire sul palco, quello che – per citare i signori di cui sopra- non ha avuto paura di allargare le sue ambizioni, di investire propri soldi, quello che va ringraziato, quello che ha capito che il cinema è una risorsa e che ha contribuitoafarevincere l’Italia ha unnome e un cognom evolutamente assenti dai loro commenti. Si chiama Silvio Berlusconi, fondatore e azionistadi maggioranza del gruppo Mediaset,la cui controllata Medusa ha creduto nel progetto di Sorrentino, prodotto (insieme a piccoli partner) e distribuito la pellicola.

Scusate Renzi, Franceschini, Vendola, Boldrini, Napolitano e soci: dire un grazie alla più importante e prestigiosa azienda culturale privata del Paese, Mediaset,èchiederetroppo?