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Alfano avverte Matteo Renzi: “No ministro Economia ‘affezionato’ alle tasse”

Alfano avverte Matteo Renzi: "No ministro Economia 'affezionato' alle tasse"

Alfano avverte Matteo Renzi: “No ministro Economia ‘affezionato’ alle tasse”

ROMA – “Ncd non voterà un ministro dell’Economia affezionato alle tasse“. Angelino Alfano avverte Matteo Renzi e lancia le proposte di Ncd, sottolineando che il “abbiamo già il foglio Excel pronto”. La prima richiesta è la conferma di Maurizio Lupi al ministero delle Infrastrutture e di Beatrice Lorenzin al ministero della Salute. Poi “basta tasse” e la richiesta di una legge elettorale che sia applicabile dopo la riforma del Senato.

“BASTA TASSE” – Parlando del ministero dell’Economia, Alfano ha detto: “A noi interessa mettere a punto un programma chiaro che preveda meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sui lavoratori”. Così spiega ‘no’ di Ncd a un ministro dell’Economia “particolarmente affezionato alle tasse”, perché “la vera priorità in questo momento è la diminuzione delle tasse”.

“Se ci mettiamo d’accordo con Renzi e il Pd e poi nominiamo un ministro dell’Economia che magari in cuor suo non condivide una politica di radicale, forte contenimento della pressione fiscale e abbassamento immediato della pressione fiscale sulle famiglie, sarà un ministro messo al posto sbagliato: ecco perché a noi interessa prima intenderci sui programmi, e non è facilissimo, occorre entrare nel merito. Non siamo favorevoli a un generico elenco di buone intenzioni”, spiega il leader di Ncd al termine della riunione dei gruppi di Camera e Senato del partito.

“PROPOSTE PRONTE” – Poi il leader di Ncd ha detto di aver già preparato le proposte per Renzi: “Abbiamo già il foglio Excel pronto, con l’indicazione precisa delle nostre priorità, i tempi di realizzazione e il responsabile degli obiettivi. Abbiamo parlato del nostro contratto di governo. E’ chiaro che questo è il nostro lavoro, abbiamo già detto ieri al presidente incaricato quali sono le nostre priorità e attendiamo di sapere se queste possono far parte da protagoniste del programma del nuovo governo in modo tale da poter anche noi valutare la partecipazione all’esecutivo Renzi”.

LEGGE ELETTORALE – Alfano ha detto: “Per rendere credibile che davvero togliamo il Senato così come è, sarà indispensabile approvare una norma che attribuisca alla legge elettorale un vigore, una sua immediata applicabilità appena concluso il cammino delle riforme”.

Il leader di Ncd ha aggiunto: “Noi crediamo ad un governo che abbia davvero una straordinaria capacità riformatrice, perché questa si sprigioni, non si può campare 6, 7, 10 mesi. Questa era la prospettiva del governo precedente. Dobbiamo avere un po’ di tempo a disposizione e per avere questo tempo a disposizione non si può giocherellare dicendo ‘facciamo la legge elettorale e andiamo al voto'”.

Con una legge elettorale non legata al cammino delle riforme, conclude Alfano, si dirà: “Approvano la legge elettorale per andare al voto e le riforme le annunciano ma non le faranno e quindi fanno finta”.

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