Alfano: “Pd sostenga il governo o si chiude. Sulle preferenze veto assurdo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2014 13:40 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2014 13:40
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Angelino Alfano (foto LaPresse)

ROMA – O il Pd tiene in piedi il governo o si chiude e  si torna a votare. Possibilmente con una legge elettorale che preveda le preferenze su cui da parte di Forza Itali vige un  no  “assurdo”, una specie di “veto teologico”. Angelino Alfano manda messaggi: uno a Matteo Renzi, quello sul governo, l’altro a Silvio Berlusconi, quello sulla legge elettorale. 

Il leader di Nuovo Centrodestra, a Teramo per una manifestazione di partito,  parte da un messaggio forte e chiaro al Pd, messaggio che ha come destinatario Matteo Renzi:

Il presidente del Consiglio “è espressione del Pd, e se il Pd sostiene Letta il governo va avanti, in caso contrario no. Si riuniscano e decidano cosa fare, il paese non può pagare le liti interne al Pd”.

Insomma o Renzi la smette di attaccare Letta un giorno sì e l’altro pure, oppure si torna a votare. Tema su cui Alfano è ottimista. Ai suoi spiega che da quando è nato Ncd il centrodestra è stabilmente in vantaggio e che neppure con l’Italicum “riusciranno a soffocarci in culla”.

Votare, quindi. Ma con che sistema? Perché quando si inizia a parlare di legge elettorale Alfano cambia oggetto della polemica e si rivolge a Berlusconi. Il tema è sempre quello delle preferenze. Oggetto su cui il ministro non molla e annuncia che Ncd presenterà un emendamento.

“Per noi l’obiettivo è che l’elettore possa scegliere il deputato, e proprio perché stiamo superando il Porcellum, mi chiedo perché fare torto agli italiani e tenersi la parte peggiore di quella legge elettorale. Non capisco proprio, è  inspiegabile, per Forza Italia è diventata una materia teologica, ed è impossibile discuterne. Chiedo a Forza Italia di non fare questo torto agli italiani”.

Alfano ha poi proseguito spiegando che quella dei listini

“è la parte più odiosa, perché cinque nomi o sei nomi in lista non cambia nulla: la nostra proposta centrale è che i cittadini possano scegliersi il proprio rappresentante, come accade per le Comuni, per le Regioni e per le Europee”.    

Sulle preferenze, Alfano, spiega che

“Renzi dice che è una scelta di Forza Italia, Grillo è disposto, il Pd presenta emendamenti, quindi se Forza Italia vuole evitare questo torto agli italiani basta che dica sì alle preferenze”.    

Alfano poi riferendosi alla soglia di sbarramento ha confermato che “noi di NCd non abbiamo nessuna preoccupazione per lo sbarramento, i sondaggi ci danno come quarta forza del paese e questo risultato verrà consolidato”.