Alfano: “Stop moschee in garage. Chiuderemo quelle abusive”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 20:24 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 20:29
Alfano: "Stop moschee in garage. Chiuderemo quelle abusive"

Alfano: “Stop moschee in garage. Chiuderemo quelle abusive”

LECCE  – “Chiuderemo tutte le moschee irregolari“. E’ quanto annunciato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano a Lecce, intervenendo ad una iniziativa sui temi della sicurezza. Ma non di stretta intollerante si tratta, ha assicurato il ministro: “Abbiamo in Italia quattro moschee e oltre 800 luoghi di culto musulmano. Chiuderemo i luoghi abusivi e irregolari e non per impedire il culto dell’islam, ma perché il culto avvenga in luoghi che siano in regola dal punto di vista di tutte le autorizzazioni previste dalle nostre leggi”.

Alfano fa riferimento in particolare al fenomeno tutto italiano delle “moschee in garage”, emerso da un recente studio sulla galassia del mondo islamico. Il Viminale le ha già censite: trenta sono solo a Roma e una di queste è allestita in un garage proprio a Legge, dove Alfano ha parlato.

Si tratta di centri islamici indipendenti, scollegati da ogni network nazionale e per questo ritenuti opachi e più a rischio di infiltrazioni. “Non esiste il rischio zero in nessun luogo del mondo – ha spiegato Alfano – come dimostra la drammatica cronologia del terrore dal 2001 ad oggi. Esiste solo la prevenzione, e il nostro lavoro di intelligence e di prevenzione fin qui ha funzionato”, ha aggiunto snocciolando alcuni dati sul lavoro sin qui svolto dalle forze dell’ordine.

“Dal primo gennaio di quest’anno – ha ricordato il ministro – abbiamo controllato 56 mila persone, perquisito ottomila veicoli, controllato oltre 160 navi e continueremo a farlo. In Puglia ovviamente l’attenzione è alta, essendo un porto che guarda ad est e che ha delle specificità sulle quali non sono ammesse distrazioni”.

La protezione delle frontiere, ha proseguito il ministro, non basta: “Altrimenti non si spiegherebbe come uomini nati e cresciuti in Francia, in Belgio abbiano messo le bombe per uccidere i loro concittadini”. Alfano ha parlato di “donne e uomini che provano a sovvertire le regole democratiche, i regimi di vita. Non va dimenticato che quanto accaduto in Francia si è verificato per due volte nello stesso anno solare. È un tempo in cui affrontiamo una lotta per la libertà contro un uomo che uccide in nome di un Dio tenuto in ostaggio e prigioniero da chi uccide nel suo nome”.