Il Pdl al Parlamento: “Pèntiti su Papa”

Pubblicato il 20 ottobre 2011 12:11 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 12:11

ROMA – A tre mesi dal sì del Parlamento all’arresto di Alfonso Papa, il Pdl chiede alla Camera di ripensarci, di ridiscutere la questione e di revocare l’autorizzazione all’arresto del collega di partito, rinchiuso nel carcere di Poggioreale da quasi 90 giorni. La richiesta formale è stata presentata alla Giunta per le Autorizzazioni da tre importanti esponenti del Pdl: gli avvocati Gaetano Pecorella, Maurizio Paniz e Enrico Costa.

Il caso, giuridicamente, non ha precedenti, come ha sottolineato il Presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti, che sospende il giudizio e si riserva di valutare insieme ai colleghi prima di deliberare in merito. Secondo i proponenti, dopo 90 giorni risulta chiaro l’intento persecutorio dei magistrati: “Le prove sono state acquisite, la detenzione non è più necessaria”.

Più che far leva sulla lettera di Papa (“vogliono che coinvolga Berlusconi per scarcerarmi”), i tre parlamentari/avvocati, hanno preso spunto dalla risposta del procuratore capo Giandomenico Lepore alla lettera medesima. “Non deve dimenticare (Papa) che in galera ce l’ha mandato il Parlamento, cioè quelli che ora vanno a visitarlo”: questa frase del magistrato, fa ravvisare, secondo i tre del Pdl, un atteggiamento antipolitico.