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Ama, Ignazio Marino: “Ivan Strozzi dimettiti”. Ma l’ha nominato lui 6 giorni fa

Ignazio Marino (foto LaPresse)

Ignazio Marino (foto LaPresse)

ROMA – Lo ha nominato meno di una settimana fa e ora, complice un’inchiesta che vede l’uomo che aveva scelto indagato per traffico di rifiuti ci ha ripensato. Ignazio Marino fa dietrofront e annuncia di aver chiesto a Ivan Strozzi,  nuovo amministratore delegato dell’Ama, la municipalizzata che si occupa di Rifiuti a Roma, di  “rinunciare all’incarico”.

Lo chiede perché Strozzi è indagato in provincia di Messina ma soprattutto perché, secondo il sindaco “l’omissione di ciò è gravissima: è venuta meno la fiducia”. Solo sei giorni fa, però, Marino insieme all’assessore Estrella Marino, commentava soddisfatto la nomina: “Abbiamo scelto una figura di rifermento in Italia come Ivan Strozzi”, una scelta “importante per la qualità della vita dei romani e il decoro della città”.

Ora, invece, cambia tutto. Per Marino

“Un rapporto fiduciario non può essere costruito in questo modo, chiedo a Ivan Strozzi di rinunciare all’incarico. Strozzi è stato individuato come Presidente per l’Ama per la sua lunga esperienza nel settore dei rifiuti, dopo aver selezionato numerosi curricula. A seguito della nomina abbiamo appreso di un procedimento penale che lo riguarda. Siamo sicuri che saprà difendersi nelle sedi opportune e che farà chiarezza rispetto ai fatti contestati”. 

Decisamente curioso quell'”a seguito della nomina”. Marino confessa così di non aver controllato prima. E anzi in qualche modo accusa Strozzi di non essersi auto-denunciato.

 

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