Andrea Costa, sindaco di Luzzara: “Ho emesso una ordinanza contro gli insulti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2019 21:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2019 21:41
Andrea Costa, sindaco di Luzzara: "Ho emesso una ordinanza contro gli insulti"

Andrea Costa, sindaco di Luzzara: “Ho emesso una ordinanza contro gli insulti” (Foto da Facebook)

LUZZARA (REGIO EMILIA) – Andrea Costa, sindaco di Luzzara (Reggio Emilia), ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, ha spiegato la sua ordinanza anti-violenza verbale: “L’ordinanza, che ha il sapore della provocazione, voleva invitare tutti quanti a tirare un po’ il freno a mano rispetto al deterioramento delle relazioni sociali –ha spiegato Costa-. La cifra stilistica ormai sembra quella della prevaricazione, dal bar alla piazza social. L’ordinanza prevede che nel momento in cui i miei concittadini si accorgono che qualcuno sta inquinando l’ambiente col proprio comportamento, lo segnalano e quella persone, che non va condannata perché è vittima dell’aria che tutti stiamo respirando in Italia, viene coinvolta in un percorso di rieducazione, ovvero la lettura di qualche libro sano, la visione di qualche film. Non ci sono assolutamente ammende pecuniarie. Per come ci relazioniamo con gli altri mostriamo quale idea di Paese abbiamo. Io ho in mente un Paese in cui ci sono legittimi motivi di rabbia e frustrazione, in cui però ci diamo la mano e cooperiamo insieme per risolvere la situazione”.

Costa però ha anche insultato Salvini e Di Maio sui social. “Io infatti mi sono auto sanzionato leggendo un paio di libri in questi giorni, mi sono riletto ad esempio “Il presente non basta” di Ivano Dionigi, che parla di ecologia del linguaggio da recuperare. Io ho sbagliato a dare a Salvini del pagliaccio anche se, senza attenuanti, era la mattina in cui il ministro dell’interno ci dava il buongiorno con pane e nutella mentre c’era un morto ammazzato a Pesaro e il terremoto in Sicilia. Comunque ho sbagliato, mi sono reso conto che rischiavo di scivolare anch’io in questa deriva che sta impedendo a questo Paese di costruirsi un futuro. Noi ci stiamo facendo dilaniare dalla rabbia e della cattiveria. Ma dopo che ho insultato scagliando il mio odio verso un’altra persona cosa ho migliorato nella mia vita? Qualcuno mi ha detto di cancellare il tweet, ma proprio perché io mi accorgo dell’errore non lo cancello. Cosa vuol dire, che ora la mia ordinanza viene inficiata perché ho sbagliato?”.

Costa ha ricevuto molti insulti sui social dopo la sua iniziativa. “So di essere tutte le mattine esposto al giudizio di chiunque. In questi 8 anni e mezzo per me i social sono stati uno strumento importantissimo per la mia comunità. Quindi io ci sto al gioco, anche di quello che mi insulta. Adesso però, siccome gli insulti sono diventati una costante e rischiano di inquinare uno strumento utile come quello dei social, proviamo a fermarci prima di buttare via il bimbo con l’acqua sporca. Chi ha un grande seguito e non si pone il problema dell’insulto sui social sbaglia perché asseconda questa dinamica, e io non la voglio più assecondare”.