Andrea Roventini tra Marx e Keynes: la lezione a Pisa del ministro M5S in pectore dell’Economia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 marzo 2018 12:36 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2018 12:36
Andrea Roventini tra Marx e Keynes: la lezione a Pisa del ministro M5S in pectore dell'Economia

Andrea Roventini tra Marx e Keynes: la lezione a Pisa del ministro M5S in pectore dell’Economia

ROMA – Cita Marx e Keynes e sottolinea che gli economisti di oggi devono convincere la politica a contrastare le diseguaglianze. E’, in estrema sintesi, quanto illustrato oggi da Andrea Roventini – presentato pochi giorni prima del voto come ministro dell’Economia da Luigi Di Maio in un suo eventuale governo – agli studenti medi superiori durante una sessione di orientamento dell’istituto di economia della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa di cui è professore associato.

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Al termine della lezione, seguita anche dai giornalisti, Roventini ha precisato ai cronisti di aver “illustrato” la sua “idea di economia”. Quanto al M5s, ha specificato di essere “un tecnico che ha messo a disposizione del Movimento le sue competenze”. Nella sua relazione agli studenti ha citato Karl Marx e la sua frase: “La storia si ripete sempre due volte, la prima in tragedia e la seconda in farsa”, aggiungendo come sua chiosa che il mondo sta vivendo “una fase piuttosto farsesca”.

Ha parlato di Keynes e della “dittatura degli economisti sulla politica”. Infine ha sottolineato che la Scuola Sant’Anna “cerca di costruire una nuova generazione di economisti, ovvero scienziati rinascimentali che sappiano programmare nuovi modelli di sviluppo facendo tesoro degli errori del passato”. Ai giornalisti, al termine della lezione, ha poi aggiunto: “Le banche devono ricominciare a fare le banche, ovvero prestare denaro alle imprese. Oggi invece preferiscono fare operazioni di mercato”.