Angela Casamonica risponde a Salvini: “Deve rigare dritto con noi. Cacciasse gli slavi, gli immigrati e i cinesi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 giugno 2018 10:17 | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2018 10:17
Angela Casamonica risponde a Salvini: "Deve rigare dritto con noi. Cacciasse gli slavi, gli immigrati e i cinesi"

Angela Casamonica risponde a Salvini: “Deve rigare dritto con noi. Cacciasse gli slavi, gli immigrati e i cinesi” (I funerali di Vittorio Casamonica, foto Ansa)

ROMA – Le parole più dure all’operato del ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivano dai Casamonica, nota famiglia di rom romani: “Con noi Salvini deve rigare dritto”. L’avvertimento è stato lanciato da Angela Casamonica, intervistata dall’agenzia Dire, in risposta alla proposta del vicepremier leghista di una sorta di censimento dei rom in Italia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  Il vicepremier ha replicato: “Qualcuno dei Casamonica mi minaccia e mi invita a ‘rigare dritto’? Non mi spaventa, anzi mi dà ancora più forza per riportare ordine, legalità e giustizia in Italia!!!”.

Intanto, però, la famiglia nota, tra le altre cose, per il funerale al patriarca Vittorio, con tanto di carrozza e petali di rosa lanciati dall’elicottero, mantiene toni netti: “Salvini non mi fa paura, mi sembra una brava persona”, ma io “non ho niente a che spartire con lui: lui parla, fa il suo lavoro, ma con noi deve rigare dritto, non dire che viene a cacciare le persone. Noi non siamo criminali, i criminali sono altri: i problemi sono quelli che escono subito dal carcere dopo che hanno commesso un crimine. Sono italiani che rubano, ammazzano, spacciano. E poi ci sono gli slavi: se Salvini parla di loro fa bene a cacciarli. Cacciasse loro, cacciasse quelli di colore, gli immigrati, e pure i cinesi che sono tantissimi…”

Al ministro dell’Interno che dice che “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, Angela Casamonica ribatte: “Prima di parlare di noi si devono lavare la bocca. Noi abbiamo lavorato sempre, non combiniamo guai: siamo stati commercianti di cavalli, ora vendiamo macchine. Siamo rom ma nelle roulotte ci vivevamo cinquant’anni fa, oggi abbiamo case guadagnate col sudore delle nostre famiglie. Mica siamo come gli slavi. Noi siamo brava gente, la nostra famiglia si sta comportando bene. Noi siamo nati qua, Salvini ci vuole cacciare? Ma che vuole da noi? Non lo può fare: abitiamo qui da una vita, tutto il quartiere ci ha visti crescere, ci vogliono bene tutti”.

Diverso il quadro che della famiglia Casamonica traccia Fabrizio Boschi sul quotidiano il Giornale. Un ritratto che, in realtà, sembra più simile a quello di tante famiglie criminali piuttosto che di famiglie rom. Scrive Boschi:

Dal 2000 i Casamonica sono uno dei gruppi criminali più potenti di Roma. Possono contare su un patrimonio di decine di milioni di euro e un esercito di un migliaio di uomini. Dove anche le donne ricoprono ruoli di rilievo. Estorsione, usura, ricettazione, traffico di droga e di veicoli, truffe sull’ Iva, le loro attività preferite. Arrivano a Roma dall’Abruzzo, negli anni Sessanta. Fanno affari con la ‘ndrangheta, la camorra e la banda della Magliana. I matrimoni sono l’ occasione per imparentarsi con altri clan: i Fasciani, i Senese, gli Spada, i Di Silvio. Un tratto caratteristico dei Casamonica è il gusto per il lusso: Ferrari, Rolls Royce, Bentley, ville stile Gomorra arredate con oro e marmo. Un lusso da ostentare durante matrimoni, fidanzamenti e funerali.  Come fecero nell’agosto del 2015 per le esequie show di Vittorio Casamonica con tanto di carrozza d’epoca trainata da sei cavalli, petali di rosa lanciati da un elicottero, musica de Il Padrino. E sull’immagine del defunto la scritta «Re di Roma». Messaggio forte e chiaro su chi comanda.