Angela Maraventano sul palco pro-Salvini di Catania: “Non esiste più la mafia sensibile e coraggiosa di una volta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2020 9:09 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2020 9:40
Angela Maraventano sul palco di Catania

Angela Maraventano sul palco pro-Salvini di Catania (Ansa)

“Non esiste più la mafia sensibile e coraggiosa di una volta”. La frase si commenterebbe da sola ma bisogna registrare anche la giustificazione senza scuse.

L’ex senatrice leghista Angela Maraventano ed ex vice-sindaco di Lampedusa, per difendere in piazza a Catania  Salvini si è spinta a rimpiangere una mafia buona.

Angela Maraventano: “Frase infelice dettata dalla rabbia”

“E’ stata una frase infelice dettata dalla rabbia e dal momento terribile che sta vivendo il nostro paese ma io mi sono sempre battuta contro tutte le mafie, a cominciare da quella nigeriana”.

“Ho voluto solo scuotere le coscienze della gente – aggiunge all’Ansa – sul fatto che stiamo assistendo a una ‘invasione’ da parte dei migranti, con un governo complice. Ma tutto questo non vuol dire certamente che sono a favore della mafia, per me parla la mia storia”.

Le dichiarazioni della Maraventano sono state duramente stigmatizzate dall’ex presidente del Senato Pietro Grasso. Dalla sorella di Giovanni Falcone e presidente della Fondazione intestata al magistrato Mariam.

E dal sindaco di Lampedusa Totò Martello, che invitano il leader della Lega Matteo Salvini a prendere le distanze.

“Governo abusivo complice di chi traffica carne umana”

L’ex senatrice della Lega, sulla questione migranti, accusa un Governo “abusivo” che non impedisce “l’invasione del Paese”. Un Governo “complice di chi traffica carne umana”.

Cosa c’entri la bella e buona mafia dei tempi che furono, è di difficile comprensione. La Maraventano ne ha fatto un’apologia appassionata.

Alla lettera. La “nostra mafia che ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste più. Perché noi la stiamo completamente eliminando… Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio?”.

Prima la mafia italiana. (fonte Ansa)