Angelino Alfano: “Berlusconi non si dimetterà. Decadenza non certa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2013 20:33 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 20:34
Angelino Alfano: "Berlusconi non si dimetterà. Decadenza non certa"

Angelino Alfano: “Berlusconi non si dimetterà. Decadenza non certa”

SANREMO – “Il caso Berlusconi non è chiuso“, Angelino Alfano lo sa bene e a muso duro attacca i democratici dopo l’ennesima giornata di litigi: “Stanno trattando la vicenda della decadenza del leader del centrodestra italiano, come se fosse la finale di Coppa del Mondo, come se dovessero alzare una macabra coppa”. Silvio Berlusconi comunque “non si dimetterà prima del voto in Giunta”, questo è certo: “La decadenza da senatore non è certa. Faccio appello al Pd perché studino bene le carte e comprendano che la norma è irretroattiva”. “L’ordinamento giuridico – ha aggiunto Alfano – offre altre vie ancora”. E il Cavaliere “non si lascerà zittire”. “Non si può zittire la sua voce in democrazia. Sono certissimo in qualunque modo finiscano le sue vicende, Berlusconi riuscirà a far sentire la sua voce”.

Alfano parla sull’onda del risentimento dopo il mancato accordo sul calendario dei lavori in Ufficio di presidenza, con il Pdl che chiede tempi più lunghi. E Pd e M5S che restano sordi. ‘Tutto ciò è insopportabile e inaccettabile. Speriamo in un ravvedimento dei comportamenti. Saremmo tutti curiosi di sapere quante volte la giunta ha lavorato così a rotta di collo per ottenere un risultato quale quello da loro auspicato e secondo noi evitabile della decadenza”. Il vicepresidente del Consiglio e segretario del Pdl si è sfogato al Casinò di Sanremo, alla serata finale di ControCorrente, la manifestazione culturale e politica organizzata dal Giornale.

Il Pd, ammonisce Alfano, “non ha mai smesso di considerarci avversari e, se posso permettermi, la cosa è reciproca”.”Non ho grande dialogo con il Pd – ha detto – io parlo con il premier e lui parla con il suo partito”.

Ma su eventuali nuove maggioranze avverte: “Quelli del Pd si tolgano dalla testa transfughi” del Pdl “disponibili a fare gli stupidi sostenitori di un governo di sinistra”. Mentre su un eventuale passo indietro di Berlusconi: “Non credo si dimetterà prima del voto del Senato sulla decadenza, non ci sono motivi perché si dimetta prima”.

Poi un po’ di spot elettorali: “A giorni ci sarà l’annuncio della nuova Forza Italia”. ”La missione è quella di trovare tutti i cittadini che decideranno di impegnarsi. Pensiamo che dal punto di vista elettorale questo messaggio ci darà ragione”.