Alfano (Pdl): "Chi aspetta soldi dallo Stato non paghi le tasse"

Pubblicato il 30 Aprile 2012 12:33 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2012 12:35

ROMA – ''Gli imprenditori che sono debitori col fisco e creditori con quello stesso Stato con cui sono debitori fiscali, non paghino le tasse fino all'ammontare del proprio credito''. Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano in un'intervista al Gazzettino in cui commenta l'attacco al governo mosso dal presidente degli industriali veneti Andrea Tomat. La rabbia degli imprenditori, dice Alfano, ''e' giustificabile''.

''Lo Stato ha istituito una societa' che si chiama Equitalia, che gia' nel nome dovrebbe evocare l'idea di giustizia. Ma che equi-Italia è un'Italia in cui lo Stato e' pagatore lentissimo ed esattore lestissimo?''.

''Stiamo lavorando a un disegno di legge che dia piena spiegazione tecnica di come dovrebbe funzionare il meccanismo. La strada della compensazione – sostiene Alfano – puo' portare sollievo alle imprese, soprattutto se unita ad una buona riforma del mercato del lavoro''. La riforma, cosi' com'e', ''invece che semplificare la vita all'imprenditore che vuole assumere, gliela si complica. Con la conseguenza che invece di incrementare l'occupazione la diminuiamo''.

Alfano interviene anche sul federalismo fiscale, su cui, assicura, ''si va avanti. Deve essere attuato. Il criterio dei costi standard della salute e dei fabbisogni standard per Comuni e Province deve essere reso operativo, e questo puo' portare a contenere le addizionali regionali e locali, inducendo tutti gli amministratori a fare sempre di conto''.