Anm: “No a trasferimento processi a Roma, non escludiamo lo sciopero”

Pubblicato il 29 Ottobre 2009 13:20 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2009 13:20

Uno sciopero delle ‘toghe’ non è escluso come forma di protesta per le affermazioni pronunciate da Silvio Berlusconi che ha definito i magistrati “comunisti” nel corso di un suo intervento alla trasmissione televisiva “Ballarò”.

A dirlo è il presidente di Anm, Luca Palamara, poco prima dell’inizio dell’assemblea straordinaria dell’Associazione nazionale magistrati convocata a Milano anche per valutare possibili forme di protesta.

palamara«Sono qui per dimostrare la mia vicinanza ai colleghi che hanno l’unica colpa di aver emesso sentenze, esercitando la loro funzione. Non è escluso lo sciopero, così come altre forme di protesta discuteremo e parleremo di questa possibilità», ha affermato Palamara.

Quanto alla possibilità di un trasferimento a Roma dei procedimenti che coinvolgano alte cariche dello Stato, ipotesi ventilata da Niccolò Ghedini, Palamara taglia corto: «Non possiamo andare dietro a questi annunci. La giustizia ha bisogno di riforme urgenti e non di riforme punitive contro i magistrati. Non diciamo sempre di no, ma abbiamo detto anche qualche sì, per esempio rispetto alle riforme effettuate da questo governo nel processo civile».