Torino, la manager di Fassino e gli incarichi al figlio: “Non me n’ero accorta”

Pubblicato il 8 ottobre 2012 10:47 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2012 10:47

Anna Martina (Foto Lapresse)

ROMA – Quattro appalti affidati, senza gara, alla società del figlio. E’ questo il caso che scuote il Comune di Torino e una sua dirigente, Anna Martina, a capo del settore Attività Internazionale. Un caso che ora inizia a impensierire il sindaco, Piero Fassino, come racconta il Giornale. In questi giorni sono stati resi noti gli incarichi di importo inferiore ai 20mila euro affidati dal Comune dal 2006 in poi. Ovvero quelli per i quali non c’è bisogno di una gara d’appalto. Tra questi almeno 4 riguardano la signora Martina che ha affidato 4 incarichi alla Punto Rec Studios, rinomata società nel settore audio di cui però è socio Marco Barberis. Il figlio di Anna Martina. Lei si difende così: “Un errore, non penso di dovermi dimettere. Non mi sono nemmeno accorta che si trattava della società di mio figlio”. Spiegazione che ha dato la possibilità al Giornale di titolare “Incarichi a sua insaputa al figlio”.

Il Giornale cita altri casi che riguardano la famiglia di Anna Martina. Era accaduto per un evento legato alla celebrazione dei 150 anni d’Unità d’Italia: per la mostra Fare gli Italiani figura tra gli organizzatori anche Walter Barberis, marito della dirigente. Inoltre da un anno a questa Anna Martina si avvale della collaborazione di Silvia Beretto Giannone, da un anno sua nuora.