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Anno giudiziario, Canzio: “Da Cassazione decisione storica su Berlusconi”

Anno giudiziario, Canzio: "Da Cassazione decisione storica su Berlusconi"

Berlusconi (LaPresse)

MILANO – ”La Corte di Cassazione (…) nel respingere la richiesta di rimessione di quei procedimenti ad altro distretto, ha preso una storica decisione”.

Lo si legge nella relazione del presidente della Corte d’appello di Milano Canzio all’inaugurazione dell’anno giudiziario riferendosi alla richiesta di Berlusconi di trasferire i suoi processi.

Nella parte della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, relativa agli ”attacchi” subìti dai giudici milanesi di quei procedimenti di ”spiccato rilievo politico”, il presidente della corte d’appello milanese Canzio fa, anche senza mai citare direttamente Silvio Berlusconi, un riferimento alla sua istanza di trasferimento dei processi Ruby e Mediaset a Brescia.

Nel marzo del 2013, infatti, il Cavaliere aveva presentato, attraverso i suoi legali, richiesta di spostare i processi Ruby e Mediaset a Brescia per legittimo sospetto. Istanza bocciata dalla Cassazione. La Corte di Cassazione, spiega Canzio, ”nel respingere la richiesta di rimessione di quei procedimenti ad altro distretto, motivata sul dubbio di una pregiudiziale prevenzione e parzialità dell’intero organo giudicante milanese, ha scrutinato la ‘lampante infondatezza” della richiesta e ha sottolineato il ‘commendevole impegno professionale del collegio’, profuso ‘nel pieno rispetto dei diritti processuali delle parti’, al fine di definire i processi in tempi ragionevoli e ‘attenti allo scorrere del tempo di prescrizione dei reati’, impegno che ‘dovrebbe apprezzarsi come nota di merito per ogni giudice’.

Canzio dice di essere ”convinto che i giudici milanesi non intendono fregiarsi di questa storica decisione come di una sorta di perenne attestato, acquisito una volta per tutte, bensì, forti della fiducia accordata, rinnovare il giuramento di fedeltà ai principi costituzionali che presidiano la giurisdizione, innanzitutto ai valori della terzietà e imparzialità: e ciò nella solenne cornice di quest’aula”, l’aula magna del tribunale di Milano, ”intitolata alle figure luminose di Emilio Alessandrini e Guido Galli”, i due giudici uccisi dai terroristi.

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