Annozero- D’Addario. Fra le polemiche del Pdl spunta l’anti-Patrizia: Alessandra Mussolini

Pubblicato il 1 ottobre 2009 18:34 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2009 19:45
PATRIZIA D'ADDARIO

PATRIZIA D'ADDARIO

«Sì, ci sarà, ma…»: Michele Santoro ha cercato di tenere alta la suspense sulla presenza della escort barese, Patrizia D’Addario, ospite d’eccezione al programma Annozero, in onda giovedì sera.  Il Pdl non ha mollato le polemiche nemmeno per un istante, accanendosi contro il conduttore, la linea faziosa del programma e la «spocchia» dell’opinionista Marco Travaglio. Verso sera, però, il giallo si è arricchito di un colpo di scena. Se D’Addario deve essere, che abbia una degna controparte. Nel clima a metà tra attesa e rischiatutto di Santoro,  Alessandra Mussolini si è candidata a rappresentare l’anti-Patrizia.

Niente di sicuro, eccetto le polemiche. Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha puntato direttamente ai vertici Rai per colpire “Annozero”, mettendo in campo una sorta di requisitoria contro il servizio pubblico: «Il fatto che ben due trasmissioni Rai, ‘AnnoZero’ e ‘In 1/2h’, si siano contese la presenza di Patrizia D’Addario con la vittoria della prima – afferma Cicchitto – è l’indice non solo dell’esplosione di una faziosità politica mai prima verificatasi, ma anche di un autentico e profondo degrado. Ma il problema Rai è più di fondo. A parte ‘Porta a porta’, che è fondamentalmente neutrale, esistono in Rai una serie di talk show e di cosiddetta satira politica, ‘L’Infedele’ (che però va in onda su “La 7”, ndr), ‘Ballarò’, ‘Parla con me, ‘Annozero’, ‘Report’, ‘Che tempo che fà, ‘In 1/2h’, tutti orientati politicamente a sinistra con gradazioni diverse di faziosità». E dall’alto del suo ruolo Cicchitto ha approfittato dell’occasione per lanciare una frecciata contro il canone Rai, parlando di un «rigetto spontaneo da parte di milioni di cittadini».

Gli uomini del Pdl sembrano tutti compatti e intenzionati a seguire il diktat di Silvio Berlusconi: nessun commento, nessuna presenza, nessuna telefonata da parte degli esponenti del partito della maggioranza. Per ora è confermata solo la presenza del direttore di “Libero”, Maurizio Belpietro.

Sul jolly Mussolini resta però il mistero, tutti si chiedono se la nipote del Duce ci sarà o meno. In fondo anche lei è una donna del Pdl. Berlusconi permetterà all’impetuosa Alessandra di fare l’anti-Brummel?