Dl Sviluppo, la bozza: “Antenne e ripetitori? Condomini non potranno opporsi”

Pubblicato il 13 settembre 2012 9:18 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2012 9:18

Antenne condominioROMA – Antenne e ripetitori “colonizzeranno” gli edifici e nessuna assemblea di condominio potrà opporsi. Questo accadrà se la bozza del decreto Sviluppo sarà approvata, scrive Repubblica. L’obiettivo del ministero dello Sviluppo economico, guidato da Corrado Passera, è quello favorire la connettività al web sul territorio in modo da preparare la “digitalizzazione” dell’Italia. La norma non apre solo alle antenne sui condomini, ma anche a tempi più brevi per le autorizzazioni a chi opera nelle telecomunicazioni per installare cavi della banda larga ed ultra-larga nelle città.

L’articolo 29 della bozza del decreto Sviluppo 2 che modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche afferma: “Il proprietario o il condominio non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili, riparti, linee o apparati”. Il proprietario dello stabile riceverà comunque un’indennità dal ministero “in base all’effettiva diminuzione del valore del fondo”.

C’è poi la questione delle autorizzazioni per le “autostrade digitali”: si snellisce l’iter per l’installazione dei cavi della banda larga ed ultra-larga. Per installare cavi nel sottosuolo i Comuni avranno 45 giorni, invece di 90, per approvare la domanda degli operatori. I giorni poi passano a 15 da 30 per scavi a profondità inferiori ai 200 metri, Solo 10 giorni di tempo invece saranno concessi ai Comuni per autorizzare “buche, apertura chiusini, posa di cavi o tubi aerei su infrastruttura esistente, allacciamento utenti”. E se il Comune non rispetta le scadenze scatta l’autorizzazione automatica in nome del “silenzio-assenso”.

Il provvedimento ha un obiettivo preciso, favorire la crescita ed incrementare la rete internet italiana, che con l’arrivo del decreto sull’Agenda digitale dovrà trasportare ingenti quantità di dati. Documenti, fascicoli sanitari, certificati sia medici che di nascita o di morte, pagelle, ricette mediche, contratti, libretti universitari, caselle di posta certificate, biglietti dei  bus, carte d’identità elettroniche ed e-book per le scuole sono solo alcuni dei servizi che passeranno totalmente al digitale e l’incremento della rete internet in Italia non può essere evitato né rimandato.

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