Di Pietro si scioglie in Grillo: nasce il quarto polo elettorale

di Elisa D'Alto
Pubblicato il 2 novembre 2012 11:28 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2012 11:36

Beppe Grillo (Foto Lapresse)

ROMA – L’uno appannato da un’inchiesta giornalistica su donazioni e proprietà immobiliari e da risultati elettorali poco brillanti. L’altro decisamente galvanizzato dal successo elettorale siciliano e con lo sguardo alle prossime politiche. Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, il primo “si scioglie” nel secondo. Che i due si “annusassero” da tempo non è mistero, che la loro sostanza politica fosse simile, più che evidente. Ma ora l’alleanza è cementata dagli interventi dei due nei rispettivi blog.

Beppe Grillo ha lanciato la proposta di “Antonio Di Pietro presidente della Repubblica”. Perché, sintetizzando il pensiero di Grillo, avrà anche candidato gente improbabile (da De Gregorio ai Razzi-Scilipoti) ma è stato l’unico ad aver lottato contro Berlusconi per 20 anni:

“Lo ha fatto con armi spuntate, con una truppa abborracciata tenuta insieme unicamente dalla sua testardaggine e caparbietà. È sempre stato un isolato, mal sopportato dai pdmenoellini e odiato da tutti gli altri. Ha confuso talvolta la politica con la realpolitik e cercato un compromesso impossibile con partiti corrotti e in via di estinzione. Si è fidato troppo di persone a lui vicine, di signor nessuno che ne hanno sfruttato la popolarità assecondando in modo acritico ogni sua richiesta”.

A che si deve la sortita di Grillo? Certo, agganciare un potenziale alleato nel suo momento più buio non è proprio una gran mossa. Forse non è un caso che lo candida a presidente della Repubblica, ovvero alla figura istituzionalmente più prestigiosa ma lontana da Montecitorio. L’Italia dei Valori è vicina al collasso, alle elezioni siciliane non ha raggiunto nemmeno il quorum per entrare nel Parlamento di Palermo. DI Pietro litiga apertamente con i dirigenti del partito. Ecco infatti la replica di “Tonino” a Grillo, sempre affidata la suo blog personale:

Tutto l’establishment istituzionale ce l’ha con te (Beppe Grillo, ndr) per la tua proposta che reputano oscena. E, buona parte dei dirigenti nominati del mio partito, questi sì graziati da Sant’Antonio, se la sta facendo sotto temendo che una rinnovata accoppiata fra me e te metterebbe fuori automaticamente i riciclati, che pure si sono infilati nell’Italia dei Valori. Stiano tranquilli e sereni coloro che in Italia dei Valori ci sono venuti e ci stanno per amore e per passione di questo partito e di tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme in questi anni.

Di Pietro vuole azzerare i vertici e recuperare terreno, Grillo cerca alleanze e soprattutto vuole allargare l’elettorato potenziale che ha in comune con l’ex pm. L’uno si scioglie e l’altro lo assorbe volentieri: eccolo pronto il quarto polo elettorale.