Di Pietro: “Grillo mira a sfasciare tutto”. Il comico: “Non me lo aspettavo da lui”

Pubblicato il 26 Aprile 2012 17:08 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012 17:49

Beppe Grillo (Lapresse)

ROMA – L’avvicinarsi delle elezioni amministrative fa litigare a distanza Antonio Di Pietro, leader e fondatore dell’Italia dei Valori, e Beppe Grillo, leader e fondatore del Movimento a 5 stelle. ”Le parole di Tonino mi lasciano sbigottito. Spero che sia stato un lapsus. Da lui, proprio da lui, non me le aspettavo”: così Grillo, che sul suo Blog riporta le parole di Di Pietro nell’intervista al Fatto quotidiano: ”Tra me e Grillo c’è una sola differenza: io critico ma voglio costruire un’alternativa, lanciare un modello riformista e legalitario. Lui invece mira a sfasciare tutto e basta”.

Di Pietro che poi ha risposto a Grillo: “Forse all’amico Grillo non hanno riportato correttamente quanto ho detto su di lui, altrimenti non avrebbe usato certe parole fuori luogo nei miei riguardi. Giacché non ho mai indicato Grillo tra i mali dell’Italia, ma piuttosto chi questi mali li ha commessi, portando avanti una politica clientelare, corrotta e affaristica”.

Poi ha ribadito lo stesso concetto comunicato al Fatto quotidiano, smussando solo un po’ i toni: “La differenza tra noi e Grillo sta nel fatto che l’Italia dei Valori non vuole limitarsi alla protesta, ma vuole ricostruire il Paese attraverso proposte concrete, con un programma solidale che guardi al bene della collettività e agli interessi di tutti i cittadini onesti. L’Italia dei Valori sta cercando di farlo, impegnandosi fuori e dentro il Parlamento, con proposte serie e credibili per la legalità e la gestione trasparente della res pubblica”, conclude.

I due sono amici e compagni di strada da quasi un decennio. Solo due anni fa Grillo aveva scritto la prefazione del libro di Di Pietro. E Di Pietro, benedicendo la manifestazione “Woodstock 5 Stelle” dei “grillini”, scriveva: “Caro Beppe, risvegliamo le coscienze degli italiani. Ancora qualche giorno fa Grillo accomunava le sorti del suo movimento a quelle dell’Italia dei Valori, in quanto oppositori del governo Monti: “Dopo la Lega, colpiranno noi e l’Idv”.