Antonio Di Pietro: “Pd mi ha escluso perché avrei detto no all’inciucio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 7:15 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 9:41
Antonio Di Pietro: "Pd mi ha escluso perché avrei detto no all'inciucio"

Antonio Di Pietro: “Pd mi ha escluso perché avrei detto no all’inciucio”

ROMA – “Guardate che mi hanno chiamato loro, mi hanno supplicato di candidarmi con il Pd in Molise. Fassino, Delrio, Emiliano, tutti in coro a pregarmi: “Antonio, candidati!”. “Sono andato quattro volte al Nazareno”. Lo fa sapere, in una intervista al Corriere della Sera, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “Mi sono lasciato convincere dalle suppliche di Fassino e ho accettato di candidarmi alle elezioni, però sono stato chiaro”, “ho detto pensateci bene, perché se il segretario fa l’inciucio con Berlusconi io voto contro”. Così il suo nome è sparito dalle liste? “Io sono la prova provata, la cartina di tornasole del fatto che si va verso un accordo tra Pd e Forza Italia”.

“Chi vuole Di Pietro nel Pd si scelga anche un altro segretario. Le liste? Abbiamo fatto un buon mix. Il nostro Pd è quello che dice di sì alla candidatura di un giovane ma straordinario avvocato come Lisa Noja e che dice di no alla candidatura di Antonio Di Pietro”, aveva deto Matteo Renzi in un’intervista a Claudio Cerasa per Il Foglio.

“La ragione per cui abbiamo detto no alla candidatura di Di Pietro è semplice: Di Pietro rappresenta una cultura giustizialista che noi non abbiamo mai apprezzato e con tutto il rispetto per la sua persona quella storia rappresenta il passato. Quando hanno provato a farmelo candidare io ho detto con sincerità: se volete che il Pd porti Di Pietro in Parlamento dovete trovarvi un altro segretario”, ha spiegato Renzi.

 

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