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Antonio Razzi (Fi): “Kim Jong Un? Moderato, non dittatore. Suo zio complottava…”

Antonio Razzi (Pdl): "Kim Jong Un? Moderato, non dittatore. Suo zio complottava..."

Antonio Razzi con Berlusconi (LaPresse)

ROMA – Antonio Razzi difende il dittatore Kim Jong-Un, il trentenne che secondo i media cinesi avrebbe condannato a morte lo zio facendolo sbranare da 120 cani rabbiosi.

Razzi, ex Idv poi in tandem con Domenico Scilipoti nell’operazione “Responsabili”, è ora senatore di Forza Italia e macina gaffe su gaffe.

Nelle ultime dichiarazioni, dopo aver incontrato Kim Jong-Un (cosa si saranno detti?), è diventato una sorta di lobbista pro-Corea del Nord:

Kim Jong-Un è un moderato. Non è un dittatore, è un moderato. E sta cercando di portare un po’ di democrazia in quel paese. Lo zio stava organizzando un complotto per far fuori il nipote. E il nipote, siccome è più intelligente, se n’è accorto e l’ha fregato all’ultima curva…”. Così Antonio Razzi, segretario della commissione esteri del Senato, a La Zanzara su Radio 24, sulla condanna a morte dello zio del leader nordcoreano, che secondo alcune notizie sarebbe stato sbranato dai cani.

“Siccome suo zio non condivideva quello che diceva Kim – continua Razzi – allora stava organizzando un complotto per far fuori il nipote. E il nipote, siccome è più intelligente, se n’è accorto e l’ha fregato all’ultima curva”.

“Kim Jong Un – dice ancora Razzi, che ha effettuato diversi viaggi in Corea del Nord – ama moltissimo l’Italia. Io non lo vedo come un dittatore. Sembra un vecchio democratico cristiano. L’atomica? Io non l’ho mai vista. La pena di morte? C’è anche in America”.

Razzi poi ha affermato di essere meglio dell’archistar Renzo Piano, di recente nominato senatore a vita:

“Come senatore sono meglio, molto meglio di Renzo Piano. E quello non ci sta mai, almeno io sono sempre presente. Sicuramente lui può essere più bravo di me in architettura, ma come presenza in aula e lavori, io sono molto meglio”.

“Piano – dice ancora Razzi – dovrebbe lavorare per i cittadini. Invece questo va a fare l’architetto di qua e di là, incassa soldi pubblici e non lavora. Poi ha detto che li dà in beneficenza. Ma sono sempre soldi dei cittadini italiani. Sono soldi della comunità. Sono meglio di tutti e quattro senatori a vita che hanno fatto di recente – prosegue Razzi – perché in aula non ci sta nessuno. Sono senatori a vita, pigliano i soldi pubblici e non lavorano”.

 

 

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