Politica Italia

Arcigay, petizione on line contro Vietti vicepresidente del Csm

Michele Vietti

No alla nomina di Michele Vietti alla carica di vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura: le associazioni lgbt italiane e rappresentanti dei partiti e della società civile invitano l’opinione pubblica a sottoscrivere un’apposita petizione on-line all’indirizzo http://www.arcigay.it/appellocsm.

“Le istituzioni – dice Arcigay – devono garantire massima rappresentanza a tutta la cittadinanza, operando nel pieno rispetto del principio costituzionale della laicità e sottraendosi a qualsiasi forma di sostegno a interessi privati e di discriminazione alle minoranze”. Vietti , sottolinea l’associazione, “è tra i padri della depenalizzazione del falso in bilancio, legge grazie a cui il premier ha evitato una condanna per i processi All Iberian e Consolidato Fininvest”; è stato “il promotore del ripristino dell’immunità  parlamentare, nel giorno in cui Marcello Dell’Utri veniva condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa”. “È l’ideatore del legittimo impedimento, norma che blocca i processi per il presidente del Consiglio e per i ministri tutti”.

Ancora, Arcigay sottolinea come Vietti sia stato il primo firmatario della pregiudiziale di costituzionalità che ha affossato la legge Concia contro l’omofobia, in cui l’orientamento sessuale viene esplicitamente confuso con pratiche sessuali quali l’incesto, la pedofilia, la zoofilia, il sadismo, la necrofilia e il masochismo”.

Impedimento alla sua nomina è anche “la connivenza politica di Vietti e dell’Udc alle pretese egemoniche di uno stato estero, la Città del Vaticano: a più riprese si è fatto portavoce della contrarietà della Chiesa Cattolica verso il riconoscimento delle unioni omosessuali. Nel suo profilo politico è dunque assente la laicità, ovvero quella distinzione tra Italia e confessioni religiose sancita dalla nostra Costituzione”.

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