Arresto Papa, voto o non voto? Caos in giunta

Pubblicato il 14 Luglio 2011 12:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2011 16:32

ROMA, 14 LUG – Non c’e’ stato nessun voto in Giunta per le Autorizzazioni della Camera sul caso di Alfonso Papa, il deputato del Pdl coinvolto nell’inchiesta P4 per il quale il Gip di Napoli chiede l’autorizzazione all’arresto. E questo, nonostante ieri tra maggioranza e opposizione si fosse raggiunta un’intesa sul punto.

Il relatore, Francesco Paolo Sisto (Pdl)ha deciso di ritirare la proposta presentata qualche giorno fa in Giunta con la quale si chiedeva di dire ‘no’ all’arresto del parlamentare. E questo, si spiega nel centrodestra, per evitare di mettere in difficolta’ la Lega.

I due esponenti del Carroccio in Giunta, Luca Paolini e Fulvio Follegot, sarebbero infatti stati propensi a votare contro le manette per Papa, cosi’ come e’ stato chiesto dal capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni. Ma gli altri deputati, di fede ”maroniana”, si sarebbero opposti sostenendo invece la necessita’ di accogliere la richiesta del Gip di Napoli e dunque di dire ‘si’ alla custodia cautelare per il deputato del Pdl; in piu’ di due ”maroniani” avrebbero avvertito Reguzzoni che se Papa si fosse salvato grazie alla Lega nel gruppo si sarebbe arrivati ai ferri corti. Cosi’, si racconta sempre nella maggioranza, nel Pdl si sarebbe deciso di non andare alla conta, almeno in Giunta, per ‘salvare’ il Carroccio.

L’intenzione del Pdl e’ quella di rinviare all’Aula la ‘patata bollente’ facendo concludere i lavori in Giunta senza un voto finale. La calendarizzazione del ‘caso’ e’ stata fissata per il prossimo 20 luglio e sara’ quella la sede, si spiega ancora nel centrodestra, per dire ‘si’ o ‘no’ all’arresto del parlamentare berlusconiano. Se qualcuno poi dovesse chiedere il voto segreto, sarebbe meno evidente la divisione leghista.

Ma il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti non ci sta a ”decidere di non decidere” e nella seduta convocata per domani alle 12 assicura che comunque una proposta verra’ messa ai voti. ”La nuova proposta – incalza il leader dell’Idv Antonio Di Pietro – la presentiamo noi. Ovviamente sara’ per dire ‘si’ all’arresto”. E sempre l’Idv si dice disponibile anche a fare da relatore sul caso Papa al posto di Francesco Paolo Sisto che ha deciso di ritirare le proprie conclusioni.

Il Pd, che con Donatella Ferranti e Marilena Samperi si e’ opposto al rinvio, accusa il Pdl di ”atteggiamento inaccettabile” e ”vergognoso” dal quale si evince ”una mancanza assoluta di rispetto per le istituzioni”. Anche il finiano Nino Lo Presti attacca: la maggioranza ”e’ nel marasma” e Sisto si e’ ”rivelato inadeguato al ruolo”.

Il tentativo di ”sabotare e impedire il voto della Giunta su Papa, per nascondersi dietro il voto segreto dell’Aula, e’ grave e poco serio”, rincara la dose Pierluigi Mantini (Udc). Sisto pero’ si difende. Il rinvio e’ stato necessario per leggere i nuovi atti depositati ieri da Papa in Giunta, afferma. Ma il ritiro della ”mia proposta”, assicura e’ solo ”temporaneo”. Domani alle 12 il nuovo ‘round’.

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