Articolo 21: “Silvio Berlusconi esonerato per inidoneità fisio-psichica”

Pubblicato il 9 Ottobre 2011 18:10 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2011 18:20

Napolitano e Berlusconi (LaPresse)

ROMA – “Il voto di sfiducia del Parlamento non è la sola possibilità di legittima deposizione di un Presidente del Consiglio. Egli infatti, come ogni altro cittadino, può essere esonerato dal suo incarico per inidoneità fisio-psichica”. A scrivere è Domenico d’Amati per il sito dell’associazione Articolo 21.

D’Amati spiega che “l’ipotesi non è prevista dalla Costituzione perché è consentita dalla legge ordinaria. Un Direttore Generale che, per i suoi comportamenti anomali, faccia dubitare della sua idoneità all’incarico, può essere sottoposto, presso un istituto pubblico, ad accertamenti sanitari che, ove si concludano con un giudizio di inidoneità alle funzioni, comporteranno la sua cessazione dall’incarico”.

Domenico d’Amati aggiunge che “ciò potrebbe accadere anche per un Presidente del Consiglio. Nessuno può sostenere che, in caso di sua inidoneità per ragioni di salute, egli possa essere deposto solo dalle Camere con il voto di sfiducia. Si tratterebbe infatti di una valutazione medico-legale, non politica, da effettuare anche nel suo interesse”.

L’accertamento lo dovrebbe disporre il Presidente della Repubblica che – ricorda l’articolo apparso sul sito di Articolo 21 – “come nomina il Premier, così può revocarlo, ove ne sussistano le condizioni previste dalla legge”. 

Questa possibilità, non deve essere intesa come l’espressione di un giudizio medico-legale nei confronti del Premier in carica: “Ci sembra però necessario che il problema si ponga, sicché il Paese non sia eventualmente impreparato a risolverlo” conclude d’Amati.