Assegno universale, ministro Bonetti: “Vale anche per partite Iva e incapienti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 17:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 17:00
ministra elena bonetti

Assegno universale anche per partite Iva e incapienti. Nella foto Ansa, il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti (Ansa)

ROMA  – “L‘assegno universale si rivolge a tutti, anche alle partite Iva e agli incapienti, è universale proprio per questo”.

A dirlo è il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti in audizione alla Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.

La Bonetti ha parlato delle misure a sostegno delle famiglie e dei minori nel contesto di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Assegno unico, Lepri (Pd): “Da opposizioni zero emendamenti, molto bene” 

“Ieri in Commissione Affari sociali sono stati votati tutti gli emendamenti alla proposta di legge che istituisce l’Assegno unico per i figli“.

“Non appena ottenuti i pareri delle altre Commissioni, si potrà fare il voto finale e portare il testo in Aula”.

“Sono molto soddisfatto del lavoro finora fatto e apprezzo l’attenzione dimostrata da tutti i gruppi parlamentari, anche di minoranza, che hanno rinunciato a ogni forma ostruzionistica”.

A dirlo è Stefano Lepri, relatore ed estensore della proposta di legge d’iniziativa del partito Democratico.

Assegno universale, cosa prevede

L’assegno universale è un beneficio di natura economica rivolto a tutte le famiglie.

Tutti i nuclei familiari con uno o più figli avranno una quota minima a cui viene aggiunta una quota determinata per scaglioni.

Gli scaglioni sono indicati dall’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che deve essere richiesto al caf per usufruire di servizi legati al reddito familiare. 

L’assegno universale viene attribuito per ciascun figlio fino alla maggiore età.

Nel caso di un figlio successivo al secondo, l’importo dell’assegno universale è maggiorato del 20%.

L’assegno universale è riconosciuto a decorrere dal settimo mese di gravidanza e fino al diciottesimo anno d’età.

L’assegno viene attribuito mensilmente attraverso una somma diretta di denaro. 

L’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile, né ai fini delle prestazioni a sostegno del reddito.

L’assegno universale verrà corrisposto tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione (fonte: Ansa).