Roma: l’Atac reintegra Francesco Bianco, l’ex Nar che offese gli ebrei su Facebook

Pubblicato il 23 Marzo 2011 20:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2011 20:35

ROMA – Francesco Bianco, l’ex Nar, dipendente dell’Atac coinvolto nello scandalo Parentopoli e che offese gli ebrei su Facebook è stato reintegrato nel servizio.

Bianco era stato sospeso dall’azienda del trasporto pubblico di Roma a dicembre del 2010 dopo che erano comparse sul suo profilo di Facebook parole antisemite contro il presidente della Comunita’ ebraica di Roma Riccardo Pacifici e insulti a studenti che manifestavano contro la riforma Gelmini.

Sul reintegro, il consigliere comunale Athos De Luca (Pd) ha annunciato ”un’interrogazione urgente al sindaco”. A dicembre l’Atac aveva sospeso ”con effetto immediato” Bianco per ”l’improprio utilizzo dei sistemi informatici aziendali per lanciare messaggi dal contenuto inaccettabile mediante ‘social network” e ora, a quanto si apprende, dopo aver sentito i suoi legali ha deciso di reintegrarlo perché non ci sarebbero gli estremi per un licenziamento.

”Dopo il degrado di Parentopoli, questo e’ un precedente molto grave – afferma il consigliere comunale Athos De Luca, membro della commissione Trasporti – che autorizza nell’azienda comportamenti incivili, di violenza verbale, di arroganza e di contumelia che non dovrebbero avere cittadinanza in una grande azienda finanziata con i soldi di tutti i cittadini romani.

Purtroppo ci pare che da una parte si parla di rigore e di risanamento di Atac e dall’ altra si legittimano comportamenti indegni e offensivi per tutta l’azienda. Ci domandiamo – conclude – quali pressioni e ingerenze abbiano determinato la reintegrazione”.

Atac: destituzione non applicabile. L’Atac s.p.a., in merito al procedimento disciplinare avviato nei confronti del dipendente Francesco Bianco, ha reso noto che, dopo ”verifiche giuslavoristiche effettuate, non è applicabile la sanzione della destituzione”. Per questa ragione ”l’azienda ha provveduto a riammetterlo in servizio”. A Bianco, tuttavia, ”è stata comminata la sanzione prevista”.