Attilio Fontana indagato nell’inchiesta sulla fornitura di camici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2020 9:14 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2020 9:14
Attilio Fontana indagato

Attilio Fontana indagato nell’inchiesta sulla fornitura di camici (foto ANSA)

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta sui camici aperta dalla procura di Milano. 

E’ “frode nelle pubbliche forniture” l’accusa mossa, scrive l’AGI, al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nella vicenda dell’acquisto di 75mila camici da parte della Regione Lombardia dalla ditta del cognato, Dama Spa.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti – i pm Luigi Furno, Carlo Scalas e Paolo Filippini, coordinati dall’aggiunto Maurizio Romanelli – infatti, il governatore sapeva dell’operazione che la centrali di acquisti regionale Aria stava compiendo nell’acquisto dei camici in periodo di emergenza, nonostante il conflitto di interesse derivante dal fatto che la Dama Spa è di proprietà del cognato, e che la moglie di Fontana, ne avesse ancora una quota del 10%.

Sia il cognato, che l’ex dg di Aria (che poi ha chiesto di essere sollevato dal ruolo) sono indagati per turbata libertà nella scelta del contraente e in concorso con Fontana anche per frode.

Come anticipato dal Corriere della Sera, i pm fonderebbero anche su alcuni movimenti di denaro le loro ipotesi investigative, a partire dall’idea che Fontana conoscesse l’operazione di acquisto dei camici dalla Dama Spa fin dall’inizio.

Il governatore – stando alle indagini, riporta sempre l’AGI – avrebbe voluto in qualche modo ‘risarcire’ il cognato per l’acquisto non andato a buon fine e trasformato in donazione per questioni di opportunità – nel momento in cui un’inchiesta giornalistica aveva messo gli occhi sulla vicenda – trasferendogli una grossa somma da un conto estero.

Un altro punto su cui si concentrano i pm sono inoltre i 25 mila pezzi (dei 75 mila totali) che il cognato di Fontana avrebbe ritirato dal pacchetto destinato ad Aria per piazzarli su libero mercato: nel venire meno al contratto stipulato con la Regione (che poi si fosse trasformato in donazione stornando la fattura sarebbe un fatto secondario) c’è un elemento che gli inquirenti reputano interessante.

Fontana: “Certo dell’operato della Regione Lombardia”

“Da pochi minuti ho appreso con voi di essere stato iscritto nel registro degli indagati. Duole conoscere questo evento, con le sue ripercussioni umane, da fonti di stampa”. Lo ha scritto su Facebook il governatore Attilio Fontana, in merito alla notizia dell’indagine a suo carico. “Sono certo dell’operato della Regione Lombardia che rappresento con responsabilità”, ha aggiunto Fontana. (fonte AGI)