Autostrade, come voterà Conte? Fu avvocato contro Aspi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2020 16:22 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2020 17:14
Autostrade, Conte non deciderà nulla nel Cdm per ragioni di opportunità?

Autostrade, Conte non deciderà nulla nel Consiglio dei Ministri per ragioni di opportunità? (foto ANSA)

Stasera in Consiglio dei ministri il premier Conte per ragioni di opportunità si asterrà forse dal prendere qualsiasi decisione sulla società Autostrade?

Che farà il premier Giuseppe Conte nel Consiglio dei ministri di stasera? Voterà per la revoca delle concessioni alla società Autostrade o per un eventuale Commissariamento che sarebbe l’unico modo per avviare poi la revoca delle concessioni o, invece, si asterrà per ragioni di opportunità dal prendere qualsiasi decisione lasciando la “patata bollente” agli altri ministri?  

La ragione di opportunità potrebbe essere forse ravvisata nel fatto che circa cinque anni fa il professor Conte difese in Cassazione come legale di fiducia la società CRAFT Srl proprio contro la società Autostrade per l’Italia Spa. 

La causa verteva sul brevetto per rilevare la velocità media di un veicolo in un percorso predeterminato (cioé i cd. tutor). 

La 1^ sezione civile della Suprema Corte con sentenza n. 22563 del 4 novembre 2015 (Presidente Renato RORDORF, relatore Aniello NAPPI), accolse le tesi di Conte e dispose un nuovo giudizio davanti alla Corte d’appello di Roma.

Nel 2018 i giudici romani di 2° grado dettero ragione alla Società Craft, sostenendo che “il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso”.

Ma il 14 agosto dello scorso anno – quando ovviamente il prof. avv. Giuseppe Conte non era più il legale di fiducia della società CRAFT Srl perché ricopriva la carica di Presidente del Consiglio – la 1^ sezione civile della Cassazione con sentenza n. 21405 (Presidente Francesco Antonio GENOVESE, relatore Massimo FALABELLA), accolse in gran parte il ricorso della società Autostrade per l’Italia Spa disponendo un nuovo giudizio sempre davanti alla Corte d’appello di Roma.