L’avvocato dei record: due stipendi dallo Stato e 62 incarichi

Pubblicato il 13 Ottobre 2010 9:27 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2010 9:41

Potrebbe essere a buon diritto definito il lavoratore con più incarichi nella storia, l’avvocato Giovanni Pascone. Secondo un articolo del Corriere della Sera l’avvocato di Pomezia, già giudice del Tar, direttore della Siae, dirigente dell’Agenzia spaziale italiana,consigliere del governo (solo per mensionare alcune delle sue cariche) è entrato nel mirino della Guardia di Finanza che è rimasta impressionata dalla mole di incarichi che ha ricoperto: ben 62. Le Fiamme Gialle, per vederci chiaro, hanno inviato l’incartamento su Pascone alla Corte dei Conti dove sta indagando sulla situazione, e stima che l’avvocato abbia potuto apportare un danno erariale di ben 2 milioni di euro. E questo perché per svolgere tutti questi incarichi contemporaneamente, Pascone avrebbe dovuto avere l’autorizzazione dei datori di lavoro pubblici. Invece le autorizzazioni, dice il giudice contabile, non c’erano.

Nel 1991 – scrive Rizzo sul Corsera – non ancora trentenne vince il concorso al Tar, dove resta per dodici anni. Naturalmente, senza girarsi i pollici. Capo dell’ufficio legislativo dei Lavori pubblici nel governo Berlusconi, consulente di palazzo Chigi con Romano Prodi, direttore generale dell’Acquedotto pugliese… E poi le consulenze, come quelle per il gruppo edile Salini (che gli fruttano 354.685 euro), le Autostrade, l’Astaldi, la Regione Calabria...”.

Finché – si legge ancora sul Corriere della Sera – il primo agosto del 2003, è dichiarato «decaduto dall’impiego ai sensi dell’articolo 127, lett. c), del Testo unico 10 gennaio 1957, n. 3». Una misura che viene adottata, dice la norma, quando un dipendente pubblico «senza giustificato motivo, non assuma o non riassuma servizio entro il termine prefissogli, ovvero rimanga assente dall’ufficio per un periodo non inferiore a quindici giorni». Ma con tutto quello che Pascone aveva da fare… Comunque poco male, perché contestualmente all’uscita dal Tar si iscrive all’Ordine degli avvocati e viene assunto con contratto a tempo indeterminato dalla Siae come capo dell’ufficio legale“.

Leggi l’articolo originale da: Il Corriere della Sera