Azzolina: “A settembre scuole aperte anche oltre l’orario delle lezioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Luglio 2020 13:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2020 13:59
Azzolina scuola

Scuola, Azzolina: “A settembre aperte anche oltre l’orario delle lezioni” (foto ANSA)

A settembre le scuole potrebbero rimanere aperte anche oltre l’orario delle lezioni. Lo annuncia la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Lo annuncia la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una intervista a La Stampa. Commentando le varie misure che il ministero intende mettere in campo per il ritorno degli studenti nelle classi a settembre, spiega che gli istituti scolastici potrebbero rimanere aperti anche oltre l’orario consueto delle lezioni.

Venendo all’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, con una crisi economica alle porte il pericolo maggiore “è quello di avere ragazzi costretti a lasciare la scuola per cercare lavoro”. Per evitarlo “iniziamo valorizzando gli istituti tecnici e professionali, che in alcuni territori danno lavoro a oltre il 90 per cento degli studenti già dal primo anno dopo la scuola”.

Comprando computer e tablet per la didattica digitale “abbiamo usato un principio che favoriva le famiglie più disagiate. Stesso criterio dei libri di testo gratis a settembre”. Nella programmazione di spesa dei fondi europei del Next generation Ue, “il mio primo obiettivo sarà quello di combattere la dispersione scolastica”. Tra i provvedimenti che ha in mente Azzolina “archiviare definitivamente le classi pollaio” e “intervenire sugli edifici”.

Per allargare gli spazi e combattere le classi pollaio il ministero dell’Istruzione utilizzerà le scuole dismesse solo in seconda battuta. “Prima utilizziamo tutti gli edifici scolastici a disposizione – ha spiegato la ministra Azzolina – facendo i lavori di edilizia leggera con gli enti locali, e se questo non bastasse abbiamo anche degli edifici scolastici dismessi da poter utilizzare”. 

La ministra ha ammesso che in Italia abbiamo senza dubbio “un problema di classi sovraffollate, e questa è una battaglia storica del M5s. Due anni fa avevo presentato una proposta di legge contro le classi pollaio, fui derisa. Adesso si sono resi conto che le classi sovraffollate esistono e sono un problema per la sicurezza e la didattica”.

Contro le classi pollaio “lavoreremo grazie ai soldi del Recovery Fund perché questi soldi serviranno all’istruzione, e l’obiettivo sarà fare tanti investimenti di edilizia scolastica e ridurre il numero di alunni per classe così da evitare la dispersione scolastica e la povertà culturale”.   

Alla riapertura nel caso uno studente risultasse contagiato ” il modello potrebbe essere simile a quello utilizzato di recente per gli esami di Stato. Tutti i compagni dovrebbero fare i tamponi e l’intera classe, temporaneamente, non si presenterebbe a scuola. Ma sono misure che stiamo ancora scrivendo”. (fonte ANSA)