Azzollini – Bilardi: due senatori Ncd a rischio a resto. Senato, sos maggioranza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2015 12:59 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2015 13:36
Azzollini - Bilardi: due senatori Ncd in arresto. Maggioranza a rischio in senato

Azzollini – Bilardi: due senatori Ncd in arresto. Maggioranza a rischio in senato

ROMA – Uno rischia l’arresto per il crac della clinica Divina Provvidenza. L’altro per una vicenda di rimborsi elettorali e presunte spese pazze. Uno è Antonio Azzollini, senatore di Nuovo Centrodestra. L’altro è Gianni Bilardi, anche lui senatore di Nuovo Centrodestra.

In matematica uno più uno fa due. Per Matteo Renzi, invece, uno più uno fa problema politico, potenzialmente grossa grana. Non perché il premier c’entri qualcosa con le vicende e con gli arresti. Semplicemente perché i due di Ncd sono due voti in Senato per il Governo che rischiano di andarsene. Un problema tutto politico e non da poco visto che tra malpancisti e fuorisciti Pd e tra singoli senatori che mollano la maggioranza ora il governo al Senato può contare su di una maggioranza miserella: sette senatori. Se altri due dovessero lasciare il seggio per accomodarsi nelle patrie galere (o ai domiciliari) il margine si assottiglierebbe ancora. Forse troppo. Col risultato che, ad ogni approvazione di legge sensibile bisognerebbe stare attenti a influenze, permessi e accidenti vari.

La Storia contemporanea del Parlamento insegna che basta un Franco Turigliatto a far cadere un Governo e un Domenico Scilipoti a salvarlo. Per questo il caso Azzolini-Bilardi è una grana per Renzi. Cosa fare quando si tratterà di votare sull’arresto? Buon senso e logica elettorale imporrebbero di votare sì. Realpolitik farebbe propendere per il no. Su Azzollini il Pd si è già in parte esposto per il sì, salvo poi fare parziale retromarcia. Prima di decidere Renzi dovrà fare bene i conti col pallottoliere.