Badanti/ Il governo apre uno spiraglio e studia percorsi per regolarizzare la posizione degli irregolari

Pubblicato il 9 Luglio 2009 9:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 9:34

Forse si intravede uno svolta nella scottante vicenda della regolarizzazione delle badanti, per evitare che le oltre 600 mila tra colf e badanti irregolari incappino nei rigori del reato di clandestinità. Le ipotesi di lavoro allo studio del governo sono sostanzialmente due:  una norma di legge ad hoc o un decreto flussi in autunno.

A pronunciarsi in tal senso è stato lo stesso ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, anche se le posizioni all’interno del governo e della maggioranza sono contrastanti. La stessa Lega, contraria a sanatorie, sembra però  disponibile a discutere del problema.

I progetti sui quali sono impegnati in queste ore i tecnici del Viminale riguardano l’introduzione di una norma per regolarizzare chi può dimostrare di avere un lavoro domestico e di essere entrato in Italia prima di una certa data (antecedente alla entrata in vigore del reato di clandestinità), oppure un decreto flussi 2009 per evitare che incappino nei rigori della legge quanti hanno già presentato domanda di assunzione. Intanto è prevista al Senato la presentazione di un disegno di legge bipartisan sulla regolarizzazione del lavoro dei cittadini stranieri.