Bagnasco, Buttiglione: "Vita pubblica e privata coincidono"

Pubblicato il 27 Settembre 2011 9:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2011 9:24

ROMA – ''La Chiesa certe cose le ha sempre dette e ripetute. Chi la accusa di aver taciuto sugli scandali del premier sbaglia. L'unica novità è che oggi non ci sono più vescovi che dicono: meglio un donnaiolo che difende i valori della famiglia che un cristiano che non li difende''. Questo il commento di Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc e vicepresidente della Camera, alla prolusione del cardinal Bagnasco.

Intervistato dal Messaggero, Buttiglione spiega che ''la vera novità delle parole di Bagnasco non sta nella condanna implicita dei comportamenti del presidente del Consiglio, ma nella richiesta e nell'incoraggiamento alla formazione di un soggetto culturale e sociale dei cattolici che interloquisca con la politica al raggiungimento del bene comune. Da mesi – dice – si parla del nuovo fermento del mondo cattolico. Ora Bagnasco lo incita direttamente all'azione''.

Per l'Udc, afferma Buttiglione, ''questa è una grande sfida. Siamo pronti e vogliamo interloquire con questo movimento, valorizzarne il patrimonio, sentire cosa ha da proporre in termini di programmi e di uomini. Anche mettendoli nelle nostre liste o aiutandoli a promuovere liste proprie''.

L'elettorato cattolico, sottolinea il presidente dell'Udc, ''è in crisi: deluso dal berlusconismo, in parte rifugiatosi nell'astensione, ha bisogno di risposte. Altrimenti – avverte – i cattolici e i moderati italiani rischiano di finire ammaliati dal primo avventuriero che passa''. ''Nel nostro futuro – conclude Buttiglione – c'è un partito laico di ispirazione cristiana''.