Bagnasco contro Berlusconi: “No a chi pensa a sistemarsi mentre la casa brucia”

Pubblicato il 10 Dicembre 2012 9:22 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2012 14:48
Il cardinale Angelo Bagnasco (Foto Lapresse)

Il cardinale Angelo Bagnasco (Foto Lapresse)

ROMA – ”Non si possono mandare in malora i sacrifici di un anno”, ci si deve ancora avvalere del contributo di Mario Monti: il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei (la Conferenza episcopale italiana), dal Corriere della Sera esprime “grande” preoccupazione per la “tenuta del nostro Paese e la coesione sociale” dopo il ritorno di Silvio Berlusconi e le dimissioni di Monti. 

“Ciò che lascia sbigottiti, dice il cardinal Bagnasco, è l’irresponsabilità di chi pensa a sistemarsi mentre la casa brucia”, confermando l‘incapacità che i partiti hanno avuto ”per troppo tempo di pervenire a decisioni difficili e a parlare il linguaggio della franchezza e non quello della facile demagogia”. Ora, ha detto il presidente della Cei, ”il vento gelido dell’antipolitica, comunque si esprima, non va sottovalutato”.

Un anno fa, spiega l’arcivescovo di Genova, ”il problema era mettere in sicurezza l’Italia in una crisi di sistema a lungo sottovalutata e di fronte a una classe politica incapace di riforme effettive. Il governo tecnico ha messo al riparo da capitolazioni umilianti e altamente rischiose”.

Oggi bisogna ”continuare a concentrarsi sui problemi prioritari dell’economia, sul modo di affrontare la drammatica questione del lavoro e sulla lotta alla corruzione” e ”sarebbe un errore non avvalersi di chi, come il premier Mario Monti, ha contribuito in modo rigoroso e competente alla credibilità del nostro Paese”.

La scelta delle dimissioni, per il presidente dei vescovi italiani, ”era una decisione forse inevitabile. Piuttosto di galleggiare è meglio un atto coraggioso”.