Prima il Nord: bagnini siciliani assunti a Livorno, l’ira del consigliere leghista Biasci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2018 8:59 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018 8:59
Prima il Nord: bagnini siciliani assunti a Livorno, l'ira del consigliere leghista Biasci

Prima il Nord: bagnini siciliani assunti a Livorno, l’ira del consigliere leghista Biasci

ROMA – Un rigurgito di anti-meridionalismo leghista minaccia di incrinare la luna di miele governativa con i 5 Stelle? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A un consigliere regionale leghista in Toscana non va giù che a fare i bagnini negli stabilimenti balneari a San Vincenzo in provincia di Livorno siano stati chiamati dei ragazzi siciliani al posto degli “aitanti” ragazzi locali. Il consigliere Roberto Biasci recupera, senza virulenze dialettiche, la vecchia retorica contro i terroni, chissà cosa ne pensa il sindaco grillino di Livorno, Filippo Nogarin, chissà se a Roma apprezzano questo sovranismo a metà che distingue (discrimina) tra lavoratori italiani.

“Con la crisi occupazionale sembra un controsenso”, dice Biasci, che si dice “quantomeno perplesso nell’apprendere che i bagnini operativi sulle spiagge comunali a San Vincenzo proverranno da Mazara del Vallo, località in provincia di Trapani. Possibile che non si sia potuta trovare la disponibilità di qualche aitante giovane locale che potesse avere le giuste caratteristiche per svolgere la predetta attività sull’arenile?”.

“Con tanti giovani in cerca di occupazione, anche stagionale – sottolinea Biasci – si è fatto davvero il massimo per non dovere far addirittura risalire la penisola ai prescelti siciliani?. Non entriamo nel merito dei costi dell’operazione (50.000 euro) che potrebbero essere anche equi- precisa – ma resta il fatto che la soluzione adottata possa sembrare singolare. Forse ci si doveva muovere per tempo, considerato che il servizio doveva partire a metà giugno e solo ora, almeno per quel che ci risulta, sarà pienamente operativo.”

“Insomma -conclude Roberto Biasci -, la vicenda è abbastanza particolare, ma comunque ci auguriamo che i bagnini in trasferta vengano chiamati in causa il meno possibile; ciò vorrà dire che i bagnanti non si sono trovati in situazioni di emergenza e pericolo”.