Ballottaggi Comunali 2013. Gli 11 duelli a Roma, Siena, Ancona, Treviso…

Pubblicato il 7 Giugno 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 19:24
Ballottaggi Comunali 2013. Gli 11 duelli a Roma, Siena, Ancona, Treviso...

Ballottaggi Comunali 2013. Gli 11 duelli a Roma, Siena, Ancona, Treviso…

ROMA – Ballottaggi Comunali 2013. Gli 11 duelli a Roma, Siena, Ancona, Treviso… Domenica 9 e lunedì 10 giugno ultimo atto delle amministrative: 11 ballottaggi designeranno i sindaci di altrettanti capoluoghi di provincia. I duelli, oltre a Roma, si svolgeranno ad Ancona, Avellino, Siena, Treviso, Viterbo, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi. Vediamo in dettaglio le ultime novità sui candidati (in rosso, i candidati con maggiori chance di successo, tutti in nero i duelli in bilico), sugli apparentamenti e le indicazioni di voto degli esclusi dalla competizione che potrebbero far pendere l’esito del voto da una parte o dall’altra. I pronostici indicano un sostanziale vantaggio del centrosinistra, mentre il responso più rilevante del primo turno ci consegna un paesaggio politico privo di candidati 5 Stelle. .

ROMAAlemanno vs Marino. Il candidato del centrosinistra Ignazio Marino ha ottenuto 512.720 voti, pari al 42,60 %, mentre il candidato del centrodestra e primo cittadino uscente Gianni Alemanno ha raggiunto quota 364.337 voti, pari al 30,27%. E’ questo l’esito del primo turno, dove il vero vincitore è stato Mr Astenuto. Ignazio Marino e Gianni Alemanno potranno intercettare una quota di elettori che hanno disertato le urne al primo giro, ma dovranno contare sule loro forze per vincere il duello finale. Nessun apparentamento è stato sottoscritto. Che il Movimento Cinque Stelle non accettasse nessun accordo era ormai scontato. Che Sandro Medici non volesse accordarsi con Marino era un altro dato di fatto. Alla fine però anche Alfio Marchini ha deciso di farsi da parte e non schierarsi né a favore di Ignazio Marino né con Gianni Alemanno.

Il quale ha scelto una chiusura di campagna elettorale itinerante e ‘periferica’ girando ben cinque piazze. Ignazio Marino invece saràò stanziale e chiuderà la sua maratona elettorale a Piazza Farnese. Interrogato su quale voto avrebbe dato al rivale sulla sua gestione della città, Marino si è fermato a un 5+. Scherzando, ospite della trasmissione radio “Un giorno da pecora”, ha risposto così alla domanda come perdere all’ultimo minuto: “Potrei fare un’alleanza strategica con Francesco Rutelli”.

Per Alemanno, non c’è nessuna preoccupazione rispetto a un Berlusconi che non ha partecipato a comizi in suo sostegno. Anzi, rilancia insistendo sul carattere nazionale della contesa per il Campidoglio: L’appoggio del Pdl è pieno. Berlusconi è sceso in campo con il mezzo che lui preferisce, la televisione. Quando Silvio Berlusconi si mette a fare interviste, video messaggi vuol dire che è partecipe di questa campagna elettorale. Per noi è molto importante. Tutto il partito è al lavoro per vincere il ballattaggio. Tutti sanno che non possiamo consegnare Roma a Marino. Dalla mia vittoria dipende il futuro del centrodestra”.

ANCONAMancinelli vs D’Angelo. Il candidato di centrosinistra Valeria Mancinelli (Pd, Udc, Verdi, Scelta civica, lista civica Ancona 2020) va al ballottaggio con il 32,7%, mentre il suo avversario Italo D’Angelo (La tua Ancona, Pdl) con il 20,5% si è apparentato con lista civica Alleanza per Ancona (circa 2% al primo turno). D’Angelo ha anche annunciato due assessori in caso di vittoria: Paolo Giampaoli allo sport e Carla Lancianese al welfare.

AVELLINOFoti vs Preziosi. La contrapposizione classica tra Pd e Pdl fa eccezione ad Avellino, uno dei sedici comuni capoluogo di provincia al voto. Qui, per decidere il nuovo primo cittadino, si sfideranno al ballottaggio del 9 e 10 giugno il candidato del Pd Paolo Foti (che parte dal 25,3% dei consensi) e quello dell’Udc Dino Preziosi (attestatosi al 23%). Contro ogni previsione il Pdl, il cui candidato, Nicola Battista, non è andato oltre il 16,5% (e peggio ha fatto la lista del Pdl ferma al 7,3%) è rimasto fuori dal ballottaggio. Ora i due contendenti escludono entrambi la possibilità di accordi elettorali con gli altri sei candidati con i quali si sono sfidati al primo turno.

SIENAValentini vs Neri. Al ballottaggio andranno i candidati delle coalizioni maggiori, Bruno Valentini (Pd-Sel-Riformisti e Siena Cambia) e Eugenio Neri (Moderati di centrodestra, Fratelli di Siena, Siena rinasce e Nero su Bianco). La distanza tra i due contendenti (39,54% e 23,7%) sulla carta non lascerebbe troppo spazio al secondo.Eugenio Neri, candidato a sindaco di Siena per il centrodestra, potrà contare sui voti di Marco Falorni che al primo turno, con la lista “Impegno per Siena”, aveva ottenuto circa il 4% dei consensi.

BRESCIADel Bono vs Paroli. Il candidato del centrosinistra Emilio Del Bono (38,6% al primo turno) ha ottenuto l’apparentamento di Laura Castelletti (7% al primo turno). Se la vedrà col candidato del centrodestra e sindaco uscente, Adriano Paroli che al primo turno è arrivato al 38%.  E con la pesante eredità dei fischi a Berlusconi il suo non sarà certo un cammino facile.

TREVISOGentilini vs Manildo. “Le elezioni di Treviso, in queste tornata di ballottaggi sono sicuramente le più importanti per la Lega”: lo dice il vicesegretario Tosi, la pensa così lo “sceriffo” Giancarlo Gentilini che a 84 anni e dopo un ventennio di regno incontrastato (due mandati più un terzo per “interposta persona”) è visto un po’ come il totem leghista capace di ribaltare le sorti di un centrodestra in crisi d’identità. Parte dal 34%. Giovanni Manildo, il candidato del centrosinistra che si presenta in vantaggio con il 42% al ballottaggio, ha invece invano lanciato  “l’ultima chiamata” al suo avversario della Lega per un confronto pubblico, finora mai avvenuto, prima del voto. Lo “sceriffo” aveva contato fino all’ultimo momento sull’appoggio di Massimo Zanetti di Scelta Civica che aveva ottenuto il 10% delle preferenze. Tuttavia all’ultimo momento l’accordo è saltato dopo che aveva anche firmato per l’apparentamento.

VITERBOMichelini vs Marini. Il centrosinistra guidato dall’ex presidente della Coldiretti Leonardo Michelini è avanti rispetto al sindaco uscente del Pdl Giulio Marini: 35,85% contro 25,18%, 12.542 voti contro 8.807. Buono il risultato di Filippo Rossi, direttore del quotidiano online “Il futurista” e ideatore e animatore di Caffeina Cultura: la sua ‘Viva Viterbo’ ha toccato il 12,9%. Male il Movimento 5 Stelle: solo il 6,91%, quando alla Camera per le politiche aveva ottenuto il 31,81%. Michelini al colpaccio ci crede. Dopo un’egemonia incontrastata della Dc nella prima Repubblica e quasi 20 anni di amministrazioni di centrodestra nella seconda, il centrosinistra per la prima volta non rincorre. La sua mossa, per ora vincente, è stata la lista Oltre le mura: fatta da ex Pdl, Udc e Fli, ha portato in dote quasi 4 mila voti.

BARLETTACascella vs Alfarano. Il ballottaggio sarà tra Pasquale Cascella e Giovanni Alfarano. Cascella, ex portavoce del presidente Napolitano, forte del 44% dei consensi del primo turno, sente vicino il traguardo. Il suo avversario, Giovanni Alfarano, sostenuto dal centrodestra non si arrende, ma rimontare 14 punti è difficile. Pasquale Cascella ha già incassato il sostegno del Partito socialista, il cui candidato, Mino Cannito, al primo turno si è fermato al 17%. Fra la coalizione di centrosinistra e il Partito socialista non c’è stato apparentamento tecnico, ma un accordo politico: in caso di vittoria di Pasquale Cascella, i socialisti entreranno in maggioranza e nella squadra di governo (ma si parla anche della presidenza del consiglio comunale a Cannito).

IGLESIASGariazzo vs Eltrudis. In corsa ci sono Emilio Gariazzo, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, che al primo turno ha sfiorato il successo fermandosi al 49,6 per cento delle preferenze, e Gian Marco Eltrudis, sostenuto dal centrodestra e che al primo turno ha conquistato il 45,5 per cento di voti. Emilio Gariazzo è sostenuto dal Partito Democratico, dalla lista civica Cas@ Iglesias, da Sinistra Ecologia Libertà, dalla lista civica Il tuo segno per Gariazzo, dai Comunisti Italiani, Partito Socialista Italiano e dalla lista civica Civitas Iglesias. Gian Marco Eltrudis è sostenuto dal Pdl e dalla lista civica Piazza Sella.

IMPERIA Annoni vs Capacci. Fine dell’epoca Scajola? Il diretto interessato parla di lettura “semplicistica” ma le premesse ci sono tutte. Il “suo” candidato, quello del Pdl, Erminio Annoni, ha raccolto a Imperia il 28,2% dei consensi, contro il 46,8% del candidato del Pd, Carlo Capacci, che in questa tornata era sostenuto, tra gli altri, anche da una lista di dissidenti scajoliani facenti capo all’ex sindaco, Paolo Strescino. A quel 46,8% si deve aggiungere, in teoria, il 9,5% raccolto dal candidato di Sinistra Ecologia Libertà, Gianfranco Grosso.

LODI – Simone Uggetti del centrosinistra è infatti in vantaggio con il 44 per cento dei voti. Rincorre, con il 34 per cento, Giuliana Cominetti , ex vice sindaco nella passata giunta di centrosinistra guidata da Lorenzo Guerini prima che fosse eletto in Parlamento. E ora sostenuta dal centrodestra.