Ballottaggi in 136 Comuni: tutte le sfide nei 15 capoluoghi di provincia

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 9 Giugno 2019 12:59 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2019 20:43
Ballottaggi 9 giugno in 136 comuni: le sfide in tutti i 15 capoluoghi di provincia

Ballottaggi in 136 comuni: le sfide in tutti i 15 capoluoghi di provincia (foto Ansa)

ROMA – Domenica di ballottaggi quella del 9 giugno 20129. Oltre 3,6 milioni di italiani sono chiamati alle urne per i ballottaggi delle amministrative in 136 Comuni. Si vota dalle 7 alle 23 in 15 capoluoghi di provincia (Potenza, Avellino, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Cremona, Ascoli Piceno, Campobasso, Biella, Verbania, Vercelli, Foggia, Livorno, Prato e Rovigo), in 109 comuni con più di 15mila abitanti e in altri 12 comuni più piccoli.

Alle elezioni per i ballottaggi alle ore 19 (dati dei 134 comuni delle regioni a statuto ordinario) ha votato il 37,4% degli aventi diritto, in calo forte, circa 17 punti, rispetto al primo turno del 26 maggio (54,62%). Lo rende noto il sito del ministero dell’Interno, Eligendo. Complice sicuramente una domenica con temperature da mare.

La Lega, uscita vincitrice dalle europee, cerca conferme nei ballottaggi anche al sud e punta a conquistare Potenza e Campobasso. Forte delle 44,73% ottenuto due settimane fa, Mario Guarente, candidato dal centrodestra, si scontra con Valerio Tramutoli, che si presenta con Basilicata possibile. A Campobasso il partito di Salvini contende al Movimento 5 stelle la poltrona di sindaco. In lizza ci sono Domenica d’Alessandro (39,7% al primo turno con il centrodestra) e il pentastellato Roberto Gravina (29,4%).

A Foggia, invece, Franco Landella, il sindaco uscente sostenuto dal centrodestra che al primo turno ha ottenuto il 46,11%, se la vedrà con Pippo Cavaliere (che con il centrosinistra ha preso il 33,71% delle preferenze). Decisivi, qui, potrebbero essere i voti (il 15,16%) andati al primo turno a Giovanni Quarato e al Movimento 5 stelle.

In Campania si vota in 17 comuni. Ad Avellino la corsa è tra due candidati di centrosinistra: Gianluca Festa e Luca Cipriano, che hanno raccolto rispettivamente il 28,67 e il 32,43% dei consensi. Altro ‘derby’, ma sul fronte del centrodestra, andrà in scena ad Ascoli Piceno. Nel capoluogo delle Marche Marco Fioravanti (38% al primo turno), candidato di FdI, sostenuto dalla Lega e da otto liste civiche, è contrapposto a Piero Celani (che si è fermato al 21%), candidato da FI e sostenuto da altre sei civiche, già sindaco della città per due mandati, ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale.

In Toscana si vota a Livorno e a Prato. Per la poltrona lasciata libera dal pentastellato Filippo Nogarin si sfidano Luca Salvetti (centrosinistra) e Andrea Romiti (centrodestra). In vantaggio sembra essere il candidato dem che al primo turno ha raccolto il 34,2% dei consensi contro il 26,6% dell’avversario. A Prato il sindaco uscente Matteo Biffoni (Pd) si scontrerà con Daniele Spada, presentato dal centrodestra.

In Emilia Romagna il Partito democratico cerca di non perdere alcune delle sue roccaforti. A Reggio Emilia il sindaco uscente del Pd Luca Vecchi (che il 26 maggio si è fermato ad un soffio dalla riconferma con il 49,13%) cercherà di imporsi su Roberto Salati candidato dal centrodestra. Situazione opposta a Ferrara dove Alan Fabbri (leghista, arrivato ad un passo dal traguardo con il 48,44% dei consensi) fronteggia Aldo Modonesi (31,75%). A Forlì il ballottaggio è tra Gian Luca Zattini (centrodestra) e Giorgio Calderoni (centrosinistra).

A Rovigo si contenderanno la poltrona di sindaco Monica Gambardella (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e civiche), che ha guadagnato al primo turno un 38,17%, e Edoardo Gaffeo (Pd e civiche) che ha ricevuto invece il 25,42% dei consensi. A Cremona la sfida è tra il sindaco uscente Gianluca Galimberti e il candidato del centrodestra Carlo Malvezzi, che dovrà colmare il gap di cinque punti percentuali in favore del primo cittadino, arrivato al 46,65 per cento dei voti.

Dopo la vittoria alle regionali di Alberto Cirio, in Piemonte si torna al voto anche a Biella, Verbania e Vercelli. Nel primo capoluogo si sfideranno Claudio Corradino, del centrodestra, che ha ottenuto il 39,95%, e Donato Gentile, rappresentante delle liste civiche, che ha avuto il 27,5%.  A Vercelli Andrea Corsaro (centrodestra) si presenta allo scontro con la sindaca uscente del centrosinistra Maura Forte, con il 41,8% ottenuto al primo turno. Anche a Verbania la sindaca uscente, Silvia Marchionini, del centrosinistra insegue con il 36% lo sfidante del centrodestra Giandomenico Albertella, che ha raggiunto il 45 per cento. (Fonte Agi).