Ballottaggio Imperia, Scajola perde il feudo: “Colpa delle inchieste sul porto”

Pubblicato il 11 Giugno 2013 9:58 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2013 9:58

Ballottaggio Imperia, Scajola perde il feudo: "Colpa delle inchieste sul porto" IMPERIA – Una svolta storica a Imperia. Dove per 20 anni ha governato il centrodestra, dove l’ex ministro Claudio Scajola aveva di fatto un feudo, il Comune è passato al centrosinistra, grazie anche ai voti dei dissidenti del Pdl che hanno seguito l’ex sindaco azzurro Paolo Strescino che ha creato una lista civica che ha appoggiato il candidato del centrosinistra. Così ha vinto con il 76,14% l’imprenditore Carlo Capacci. Il candidato del Pdl, l’avvocato Erminio Annoni, molto vicino a Scajola, si è fermato al 23,86%. Un distacco enorme, che si è allargato anche rispetto al primo turno, dove il Pdl aveva il 28% contro 46% del suo avversario.

Scajola, anche se ha sempre sostenuto che il ballottaggio era un’altra partita, sapeva che era difficile. E ora ammette che ”il risultato era ormai acquisito”. E tuona: “Colpa delle inchieste della magistratura sul porto e contro di me, anche se il trend negativo a livello nazionale ha influito così come un anno di gestione del sindaco Strescino”.

L’ex sindaco aveva azzerato la giunta per nominarne una tecnica dopo le inchieste sul porto d’Imperia, opera incompiuta. La scelta aprì una crisi che portò al commissariamento, segnando la fine dell’esperienza di governo del centrodestra. Scajola ha poi sottolineato che ”non ci si improvvisa politici, e il fatto che il nostro candidato non avesse mai fatto politica e che sia il legale di alcuni degli imputati del processo sul porto, forse ha influito negativamente”. Annoni era consapevole che la sfida era persa, ma quando gli viene chiesto se è finita un’epoca risponde deciso: ”Non è così c’è ancora bisogna di grandi opere per crescere”.

Ma di fatto il centrodestra a Imperia esce devastato dalla contrapposizione interna tra scajoliani e non. Capacci era sostenuto dal Pd e da tre liste civiche Imperia Cambia, Imperia di tutti per tutti, e Laboratorio per Imperia, movimento di centrodestra che fa capo a Strescino. ”Imperia ha scelto il cambiamento – ha commentato a caldo Capacci – ha capito il nostro progetto e da domani inizieremo subito a lavorare per la nostra città. Speriamo in un’opposizione costruttiva”.

Per Capacci sono arrivati i complimenti di tutto il Pd regionale che parla chiaramente di ”fine di un’epoca”. E il governatore Claudio Burlando, dopo aver espresso la felicità per il risultato ha sottolineato che ”la scommessa vera comincia adesso: costruire una alleanza che prescinda dal malcontento in casa d’altri e che conquisti un autonomo consenso”. Il nuovo sindaco è stato salutato da una folla festante. ”E’ un sindaco che saprà andare al di là delle ideologie, che ha saputo mettere insieme anime diverse e soprattutto dopo 20anni ha saputo far cadere un feudo”.