Ballottaggio Cagliari, i fan di Fantola: Zedda favorito, serve la danza della pioggia

Pubblicato il 26 Maggio 2011 12:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2011 19:40

Massimo Zedda (Lapresse)

CAGLIARI – Da una parte c’è un signore di 63 anni che fa politica dal 1985. Dall’altra c’è un ragazzo di 35 anni che ha iniziato adesso. Da una parte, secondo i numeri del Fatto Quotidiano in un pezzo firmato da Alessandro Ferrucci, c’è un signore che avrebbe speso in campagna elettorale attorno al milione di euro. Dall’altra un avversario che ne avrebbe spesi poco più di un decimo, in gran parte suoi e destinati, in origine (sempre per il Fatto) al mutuo di casa. In mezzo c’è il campo di gara. Non un campo neutro. Perché a Cagliari, dice la storia, da quando è sceso in campo Berlusconi,  vince sempre il centrodestra ovvero lo schieramento del “Golia” della situazione, Massimo Fantola.

Contro gran parte delle previsioni, però, il suo sfidante, il giovane Massimo Zedda al primo turno ha piazzato la zampata arrivando al 44,7% dei voti, contro il 45,2 del suo sfidante. Già un miracolo di per sé. Eppure potrebbe non essere finita qua. Il Fatto Quotidiano, per esempio, è sicuro: parla di “destra nel panico” e, citando fonti del gruppo di lavoro di Zedda, parla di “certezza della vittoria”. In assenza di sondaggi ufficiali è difficile sbilanciarsi. Certo la storia elettorale di Cagliari degli ultimi 17 anni suggerisce cautela.

Eppure qualcosa si respira, se non altro nel differente clima che si respira nei due comitati dei candidati. Sempre secondo il Fatto, in “casa Zedda” domina l’euforia, in “casa Fantola” invece, i musi lunghi. Così, mentre nel faccia a faccia televisivo tra i due domina il fair play con le polemiche contenute nei limiti normali previsti dalla civiltà politica, in strada i sostenitori di Fantola, secondo il Fatto, “annunciano scenari apocalittici per il turismo, azzerano la possibilità di un rilancio industriale, danno la maggior parte delle colpe al clima che si respira a livello nazionale”. Insomma, anche a Cagliari, pesa l’effetto Berlusconi. Nonostante Fantola, con il premier, sia stato tutt’altro che sottomesso e allineato. A Cagliari, scrive il Fatto, non lo ha voluto, ha fatto tutto da solo. Non è bastato e ora è alle prese con un ballottaggio difficile.

L’ultima speranza per Fantola sembra essere la danza della pioggia. Col sole, spiegano i suoi fan, “i nostri andranno al mare perché questa volta non ci credono fino in fondo”. Se piove, invece, una scappatina al seggio non si nega a nessuno. Neppure a Fantola.

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