Banca greca prestò 3 mln di dollari alle aziende di Matacena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 14:13 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 14:13
Banca greca prestò 3 mln di dollari alle aziende di Matacena

Claudio Scajola (LaPresse)

REGGIO CALABRIA – Dopo l’interrogatorio di Claudio Scajola, effettuato nel carcere romano di Regina Coeli, i magistrati della Dda di Reggio Calabria sono ora impegnati in un lavoro di analisi e riflessione su quanto emerso dalle dichiarazioni, il cui verbale è stato secretato, fatte dall’ex ministro dell’Interno. Dopo la trasferta romana, il Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho, il sostituto della Dna Francesco Curcio ed il pm della Dda reggina Giuseppe Lombardo stanno valutando tutto il materiale in loro possesso in modo da programmare le prossime tappe dell’inchiesta. Lavoro impegnativo per i magistrati a partire dalla prossima settimana per riscontri a dichiarazioni di Scajola. E poi si prospetta la trasferta dei magistrati a Genova per analizzare personalmente il materiale sequestrato all’ex ministro, raccolto in oltre 100 faldoni.

Nella richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Dda al giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria emerge intanto ceh si parla anche di un prestito di tre milioni e mezzo di dollari concesso dalla banca Greca “Marfin Egnatia Bank Societe Anonyme”, con sede legale a Thessaloniki (Grecia), alla Amadeus spa.

Attraverso gli atti relativi al mutuo, acquisiti dalla Procura di Reggio Calabria, emergerebbe “l’individuazione – scrivono i Pm – dei reali proprietari delle quote riferibili alle società estere partecipate della Solemar srl, compresa la stessa Amadeus spa, identificabili nei coniugi Amedeo Matacena e Chiara Rizzo”.