Banchi da 300 euro l’uno? Lucia Azzolina: “Basta allarmismo e fake news”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Luglio 2020 13:49 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2020 13:49
Lucia Azzolina, foto Ansa

Banchi da 300 euro l’uno? Lucia Azzolina: “Basta allarmismo e fake news” (foto Ansa)

Banchi da 300 euro l’uno? Lucia Azzolina: “Basta allarmismo e fake news”

Da qualche giorno sui social e non solo sta montando una polemica per i banchi da 300 euro l’uno.

Andiamo con ordine. Di cosa parliamo?

Nei giorni scorsi in molti hanno parlato del prezzo dei banchi che gli studenti, causa emergenza coronavirus, dovranno usare al rientro a scuola.

“Mercoledì o giovedì il supercommissario Domenico Arcuri – si legge per esempio sul Corriere della Sera  – pubblicherà i dettagli del bando sui banchi monoposto che dovranno essere recapitati nelle scuole per la ripartenza di settembre.

Si tratta di una delle forniture più ingenti, avendone richiesto il ministero dell’Istruzione circa tre milioni.

I banchi monoposto, rivoluzionari, colorati e con ruote, sono un vanto per la titolare del dicastero di viale Trastevere che nel corso dell’ultima conferenza stampa al fianco di Giuseppe Conte ne ha esaltato le qualità perché favorirebbero l’attività innovativa. Costo: 300 euro cadauno.

Con una spesa che potrebbe sfiorare la cifra di due miliardi”.

Il prezzo, 300 euro, ha però scatenato numerose polemiche. 

Secondo molti, infatti, sarebbe possibile reperire quei banchi a molto meno.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ora respinge le polemiche e parla di fake news:

“Basta allarmismo e fake news. Non ho mai detto che pagheremo i banchi innovativi 300 euro.

Mai. Anche perché il prezzo non lo stabiliscono il Ministro di turno o i social, ma la gara europea in corso.

Com’è giusto che sia”.

“Aggiungo: come Ministero non abbiamo imposto nessuna tipologia di banco.

Ma abbiamo dato alle scuole la possibilità di richiedere i banchi monoposto che preferivano, di tipo più innovativo o anche tradizionale.

Il fatto che sia arrivata una richiesta per un totale di 2,4 milioni di banchi mette in evidenza la grande esigenza che c’era di nuovi arredi scolastici.

Ci sono scuole dove i banchi non vengono cambiati da tantissimi anni.

E finalmente lo Stato, per la prima volta, anziché dire ai dirigenti scolastici ‘comprateli voi’ si fa carico di questa spesa. Nell’interesse dei nostri ragazzi.

Ricordo che da inizio anno abbiamo investito 6 miliardi in più sulla scuola e gli arredi sono solo una delle tante cose che stiamo facendo. Abbiamo investito sull’organico del personale scolastico, sull’edilizia scolastica e molto altro”. (Fonti: Ansa, Il Corriere della Sera).