Ricette rosse addio, libri scolastici online e bancomat ovunque: Italia digitale

Pubblicato il 4 ottobre 2012 11:26 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 14:25

ROMA – Dal primo gennaio 2014 commercianti e professionisti dovranno accettare pagamenti elettronici. Dall’anno scolastico 2014-15 i libri di testo saranno scaricabili direttamente dal web. Niente più foglietto rosso su cui si segnano i medicinali: tutte le ricette mediche saranno solo elettroniche e valide a livello nazionale. Sono solo alcuni dei punti della cosiddetta “agenda digitale”, contenuta nel nuovo pacchetto Sviluppo del ministro Corrado Passera. Pacchetto al vaglio del Consiglio dei ministri.

Nella “agenda digitale” c’è poi anche il “documento digitale unificato”, ovvero carta d’identità e codice fiscale in un’unica tessera. Presenti anche risorse per diffondere collegamenti Internet veloci.

Del pacchetto digitale fa quindi parte l’obbligo dal primo gennaio 2014 per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici: si tratta di un rinvio fortemente voluto da queste categorie, che temono l’effetto anti-evasione fiscale di questa misura.

Nasce il documento digitale unificato, e sarà possibile per i cittadini indicare un indirizzo di posta elettronica certificata per comunicare con la pubblica amministrazione.

Dall’anno accademico 2013-14 arriva il fascicolo elettronico dello studente, che conterrà tutti i documenti della sua carriera accademica. Dal 2014-15 i libri di testo scolastici saranno scaricabili direttamente dal web, come alternativa ai cartacei.

Gli appunti “medici” italiani saranno invece raccolti in un unico fascicolo elettronico, e diventerà digitale anche la classica cartella clinica ospedaliera. Addio al foglietto rosso su cui si segnano i medicinali: tutte le ricette e le prescrizioni mediche saranno solo elettroniche, e valide a livello nazionale.

Per chi investe in aziende “start up” ci sarà una detrazione Irpef fino al 2015 pari al 19% della somma investita. In caso di assegnazione agli amministratori o ai dipendenti di azioni o quote il reddito derivante non farà parte dell’imponibile. Per gli investimenti in infrastrutture invece c’è un credito d’imposta, con un limite massimo pari al 50% del costo dell’opera. Addio al rinnovo tacito della polizza Rc Auto, e presso il nuovo ente di controllo delle assicurazioni nascerà una centrale antifrode.

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