Bari consiglio comunale: insulto sessista (nascosto) a Irma Melini veniva da M5s? La perizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 9:09 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 14:19
Bari: fu il consigliere M5s Francesco Colella a scrivere "Irma la troia" contro la Melini

Bari consiglio comunale: insulto sessista (nascosto) a Irma Melini veniva da M5s (nella foto Ansa, la Melini)

BARI – L’insulto sessista alla consigliera di Bari Irma Melini forse veniva da un collega del Movimento 5 Stelle. O perlomeno l’esame grafologico disposto dalla Procura di Bari avrebbe dato questo esito, scrive l’Ansa: secondo questa perizia sarebbe stato Francesco Colella a scrivere “Irma la tr***” sulla scheda di una votazione a scrutinio segreto tenuta durante il Consiglio comunale il 14 novembre scorso. La consulenza, disposta dalla Procura, avrebbe individuato in Colella l’autore dell’insulto tra i 23 consiglieri comunali che parteciparono alla votazione e che sono stati tutti sottoposti all’esame.

Colella, che è stato ascoltato dal procuratore aggiunto che coordina l’indagine, Roberto Rossi, ha negato tutto e si è detto fiducioso nel fatto che la magistratura appurerà al più presto la sua totale estraneità ai fatti. Il consigliere M5s, che è indagato per diffamazione aggravata, non appena si è sparsa la voce di un suo coinvolgimento nell’inchiesta, e poco prima di recarsi in Procura dove era stato convocato in serata, ha affidato la sua difesa a Facebook. “Confermo la mia assoluta e totale estraneità ai fatti avvenuti – ha scritto sul suo profilo – comportamenti indegni che non appartengono né a me né alla mia storia personale come chiunque mi conosce potrà confermare”. Negando qualunque coinvolgimento nel “vergognoso insulto che è stato rivolto qualche mese fa alla collega consigliera Irma Melini”, ha anche minacciato querele contro “chiunque diffonda notizie false e pretestuose che sostengano il contrario e che vadano a ledere la mia immagine e la mia onorabilità. A tutto c’è un limite ed al momento il mio unico pensiero va alla tutela dei miei due figli”.

Più tardi, anche di fronte al Pm ha negato tutto. “Il mio assistito è sereno, si dichiara totalmente estraneo – ha detto il suo avvocato, Gianfranco Schirone – ed è disponibile a sottoporsi a qualsiasi altra consulenza sia di parte del pubblico ministero o qualunque perizia disposta eventualmente in futuro da un giudice terzo”.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “se dovesse confermarsi quanto si apprende in queste ore – ha detto – mi auguro che il consigliere, se colpevole, chieda scusa. Chieda scusa alla consigliera offesa, ai suoi elettori, che rappresenta in Consiglio comunale, e alle istituzioni di cui fa parte. Al momento, per quanto mi riguarda, esiste un’attività degli inquirenti in corso – ha aggiunto Decaro – Non sono mai stato giustizialista, per cui non spetta a me emettere una sentenza. Ho conosciuto in questi anni il consigliere Colella come una persona corretta e rispettosa delle istituzioni”. “Ciò che è accaduto – conclude – è un fatto gravissimo sotto molti punti di vista ed è un’offesa che la città di Bari non meritava”.