Barillari (M5S): Politica comanda scienza. M5S smentisce teoria, ma non pratica

di Lucio Fero
Pubblicato il 8 agosto 2018 12:26 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 17:21
Davide Barillari (M5S): Politica comanda scienza. M5S smentisce teoria, ma non pratica

Barillari (M5S): Politica comanda scienza. M5S smentisce teoria, ma non pratica (foto Ansa)

ROMA – Barillari, Davide Barillari eletto M5S. Non al Parlamento nazionale ma a quello Regionale del Lazio. Comunque uno del MoVimento, un portavoce dei cittadini. Che ha portato nelle ultime ore questa di voce: “La politica viene prima della scienza. La politica può ascoltare quel che dice la scienza. ma la scienza non può dettare niente alla politica. La scienza deve essere democratica, quindi politica” [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play.

Va riconosciuta a Barillari una notevole dose di coraggio e di chiarezza nella visione. Barillari Davide parla come pensa. E dice quel che è cultura diffusa tra i cittadini modalità M5S: della scienza mica tanto c’è da fidarsi. Di scienza mica ce n’è una sola. Ciascuno può informarsi e documentarsi da solo, farsi esperto e scienziato di quel che lo riguarda e interessa. La competenza è sospetta, sospetta di casta. La scienza è anche opinione. Ognuno ha la sua. E quindi l’opinione della maggioranza è davvero scienza. Questa è la scienza democratica.

Barillari parla come pensa riferendosi ovviamente ai vaccini. L’opinione di Barillari sui vaccini la si legge con chiarezza nella proposta di legge regionale da lui curata a nome di M5S: in quella proposta di legge i bambini vaccinati vanno messi in quarantena perché potenzialmente contagiosi. Barillari immunologo ha pensato: i vaccini si fanno con i virus depotenziati per, dicono, suscitare gli anticorpi. Quindi vaccini cioè virus nei bambini, quindi vaccinati contagiosi. E’ la scienza democratica in cui anche un Barillari è immunologo. Anche un Barillari, chiunque, tutti. Immunologi, archeologi, astronomi, ingegneri, avvocati, docenti, economisti, ministri…

La politica prima della scienza, M5S di governo e al governo ha smentito Barillari M5S di MoVimento. Però la politica prima della scienza che Giulia Grillo o Luigi Di Maio smentiscono come teoria  è ciò che fanno nella pratica. Nella pratica l’obbligo di vaccinare i bambini per mandarli alla scuola pubblica è un obbligo…facoltativo! Non ci sono sanzioni per chi non vaccina. A scuola si entra anche non vaccinati. Al massimo un’autodichiarazione. Auto dichiarazione di prenotazione, intenzione al vaccino. ma neanche quella nelle intenzioni di M5S di governo, troppo fastidiosa per i No Vax la auto dichiarazione. Quindi obbligo…magari l’anno prossimo. Nel frattempo in molti avevano già organizzato la produzione artigianal familiare di auto dichiarazioni false (gli italiani ne hanno lunga esperienza, mica aspettavano i vaccini).

M5S di governo pratica la politica prima della scienza. La scienza dice, ha detto e ripetuto: qui e adesso serve vaccinazione obbligatoria di massa perché alcune malattie stanno ricomparendo a seguito della bassa percentuale di popolazione vaccinata. La politica ha detto: libertà di scelta, cioè libertà di non vaccinare (e quindi di ammalarsi e di ammalare) viene prima della scienza.

La politica prima della scienza è quel che fa Giulia Grillo ministro della Sanità. Curare prima la propria gente, l’opinione della propria gente e poi la salute della gente. D’altra parte come potrebbe essere altrimenti? Paola Taverna che è un must di popolo a cinque stelle andava raccontando di come la saggezza popolare affrontasse il morbillo portando bambini a contagiarsi dal primo che se l’era beccato il morbillo. Insomma il morbillo party, altro che vaccino. Paola Taverna che è un must di popolo a cinque stelle andava e va raccontando un mondo felice e perduto dove non si vaccinava, omettendo che di malattie infettive si moriva a grappoli. O era la decrescita demografica felice?

Paola Taverna che è un must di popolo a cinque stelle intervenendo in aula (è parlamentare ovviamente) ha sceneggiato i “luoghi bui e incivili dove ammassati come animali ci si va a farsi vaccinare”. Paola Taverna… Ma Barillari Davide con quel suo la politica prima della scienza non lo batte nessuno. Non qui, non oggi.

Qualcun altro nella storia l’ha detta una cosa simile. La scienza doveva obbedire alla politica quando comandava, quando c’era..? Su, chi l’ha pensata e fatta azione di governo la scienza che sta a guinzaglio della politica, della volontà popolare e nazionale? Cesare Augusto, Napoleone? Carlo Magno, Alessandro il Grande? No: questa della scienza comandata dalla politica, della politica che sceglie e decide quale è la scienza buona e utile se la sono concessa solo Hitler e Stalin. E tutti e due con meno convinzione e sfrontatezza di quanto avvenga oggi. Lo sapevano che la politica, la volontà popolare che decide quali sono le leggi della fisica o della biologia o della statica o della fisica era un’idiozia.  I Barillari di oggi lo sanno? pare proprio di no.