Bavaglio salva Sallusti. Vita (Pd): legge torni in commissione

Pubblicato il 27 Ottobre 2012 17:17 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2012 17:17

Fermate la salva Sallusti è la tesi di Vincenzo Vita, senatore del Pd e vicepresidente della commissione Cultura del Senato. Può essere pericoloso e fonte di più gravi conseguenze far passare una legge nata sulla spinta dell’emergenza di impedire che vada in carcere Alessandro Sallusti, il direttore del Giornale della famiglia Berlusconi, condannato a 14 mesi per diffamazione.

Secondo Vita, “è davvero auspicabile un ripensamento sul disegno di legge sulla diffamazione in discussione al Senato. Meglio sarebbe un ulteriore rigoroso approfondimento nella commissione competente, evitando una troppo affrettata conclusione dell’iter normativo gia’ all’inizio della settimana prossima”.

AggiungeVita: “Si tratta di argomenti delicatissimi che attengono ai diritti e alle libertà e che dunque non possono essere semplificati sull’onda di un’emergenza come è il caso Sallusti”.

Per Vita “va abolita la pena del carcere per i giornalisti, ma ciò non può e non deve significare l’introduzione di pene pecuniarie insopportabili o di raddoppi delle sanzioni per i giornali che hanno le provvidenze dell’editoria e che sono, nella stragrande maggioranza dei casi, testate che vivono con difficoltà senza grandi editori e con pochissima pubblicità. Come pure va evitato un altro pasticcio sulla rete, visto che fino ad ora sono stati approvati emendamenti del tutto contraddittori tra di loro. Si è ancora in tempo per evitare il peggio”.

Il peggio però, conclude Vita, è nelle norme che prevedono, anche nel solo caso di rinvio a giudizio del giornalista, l’intervento dell’Ordine professionale e la sospensione in caso di condanna. Sono norme incompatibili con l’ordinamento giudiziario di uno stato moderno e democratico.