Arte

Venezia, monumenti oscurati dai restauri: Sgarbi in protesta con il Fai

Vittorio Sgarbi

Le proteste per i mega cartelloni pubblicitari che in queste settimane oscurano in parte a Venezia la vista del Ponte dei Sospiri trovano concorde il sovrintendente al polo museale, Vittorio Sgarbi. ”Il Fai – dice Sgarbi – ha perfettamente ragione. Ed è mia intenzione istituire su Venezia una serie di verifiche oculate. Il danno alla bellezza non viene fatto dalla pubblicità in sé, ma dalla mancata visione del monumento”.

“Che siano impalcature o cartelli, ai fini della bellezza il risultato è – spiega Sgarbi – che l’opera d’arte ‘non è fruibile, per cui bisogna anche valutare per quanto tempo un monumento, un’opera d’arte vengono oscurati per via di un restauro. E’ dunque necessario non tanto valutare la proibizione totale e permanente di cartelli pubblicitari sui monumenti ma fare una attenta verifica costi-benefici”.

”Io – aggiunge il critico – apprezzo la battaglia del Fai, che è sempre a favore della cultura, dell’arte e della bellezza: la facciamo nostra. La soluzione non è però togliamo tutto, ma valutiamo cosa possiamo togliere. Sapendo che vi è un rapporto perverso pubblicità-cultura e avendo come parametro l’interesse generale e delle opere d’arte”.

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