Beppe Grillo: “Al voto”. Ma 13 senatori M5S pronti a un accordo con il Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 settembre 2013 12:16 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2013 12:16

Beppe Grillo: "Al voto". Ma 13 senatori M5S pronti a un accordo con il PdROMA – Beppe Grillo vuole andare a votare subito. Il perché lo spiega nell’ennesimo post in cui chiede le dimissioni del Presidente Napolitano. “E’ a lui che dobbiamo lo sfacelo istituzionale”. Ma al Senato, a Palazzo Madama, quindici dei suoi senatori – la maggior parte dei quali, 13, si sono astenuti dall’elezione dell’ultimo capogruppo – sono pronti a discutere dell’appoggio a un governo con il Pd. E alcuni, ma qui i numeri si riducono, anche di un eventuale Letta bis.

Ne parla Andrea Malaguti su La Stampa:

Al telefono da Firenze la senatrice Alessandra Bencini – considerata trattativista – dice di «sentire sulle sue spalle un peso enorme». La sua voce è disarmata, eppure nervosa, inquieta come il tremito di una tazza di tea appoggiata male sul piattino di ceramica. Si rompe. Piange. «Penso al futuro di questo Paese, ai miei figli, e non posso non interrogarmi su ciò che è giusto». E’raro vivere esperienze eccitanti senza pagarne il prezzo. Non pensava che fosse così alto. Da Palermo il senatore Francesco Campanella – trattativista anche lui – dice che «confrontarsi è necessario sempre, su ogni ipotesi».

Anche su quella di un Letta-bis? «L’ideale sarebbe un governo guidato da personalità terze. Letta potrebbe promettere di seguire parte dei nostri punti programmatici? Mi pare difficile. Ma se diventa Che Guevara ci rifletto. Ma soprattutto è importante che ci rifletta la rete». La rete. Non Casaleggio. Non Grillo. Al Senato il Movimento è spaccato in due. Quelli che seguono ciecamente i leader di Genova e Milano e quelli che chiedono a gran voce la consultazione del sacro web. Conta di più l’alto o il basso?